«Comprati i vestiti per il funerale» Convivente allontanato dalla ex

11 Gennaio 2024

Minacce di morte di un 39enne alla donna: scatta il divieto di avvicinamento del Gip di Lanciano Gli avvertimenti inviati con i messaggi vocali: l’uomo non accettava la fine della relazione con lei  

ATESSA. Minacce di morte e ingiurie inviate tramite messaggi vocali alla ex compagna, “colpevole” di aver interrotto la loro relazione. A seguito della denuncia della donna, e dopo l'ennesimo episodio, per un 39enne di origine campana, residente ad Atessa, è scattato il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex convivente 38enne. Martedì sera gli agenti del commissariato di Lanciano hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta del pm Fabiana Rapino. L'accusa per il 39enne è di minacce gravi.
Il provvedimento è scaturito a seguito della denuncia sporta dalla 38enne, che si è rivolta alla polizia per le ingiurie e le minacce di morte ricevute dall'ex convivente dopo la fine della loro burrascosa relazione, dalla quale è nata anche una bambina. Su delega dell’autorità giudiziaria, gli agenti della sezione anticrimine del commissariato, diretto dal vicequestore Miriam D'Anastasio, hanno dato il via alle indagini per ricostruire i comportamenti dell'uomo. Da queste è emerso che, dallo scorso novembre, il 39enne avrebbe rivolto alla donna reiterate minacce di morte e ingiurie inoltrate tramite messaggi vocali al cellulare, poiché non accettava che lei avesse posto fine alla loro relazione. “Comprati il vestito per il funerale”, era il tono dei messaggi minatori, che hanno fatto temere alla 38enne per la propria incolumità. Una volta troncato il rapporto, l'uomo si è allontanato dalla località in cui vivevano e per un periodo i due non si sono visti. A dicembre, poi, il 39enne si è presentato sul posto di lavoro della donna, reiterando offese e minacce.
Sulla base di quanto ricostruito dalla polizia, il Gip del tribunale di Lanciano ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e il divieto di comunicare con la stessa con qualsiasi mezzo. Nell'ordinanza Canosa precisa che la misura applicata è suscettibile di aggravamento: in caso di violazione delle prescrizioni, per il 39enne si profilerebbe la custodia cautelare in carcere. A giorni l’interrogatorio di garanzia.
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