Comune, caccia a 600mila euro per completare 5 maxi cantieri

Palasport, scuola materna, asilo, parcheggi e Olmo di Riccio: i lavori che rischiano di restare a metà L’assessore Ranieri: «L’aumento delle materie prime è stato notevole, bisogna trovare i fondi»
LANCIANO. Duecentomila euro in più per i lavori al palazzetto dello sport, 180mila euro per finire l’asilo accanto alla scuola Rocco Carabba. Altri soldi in più per i lavori da fare al nido la Campanella, al parcheggio delle Ripe e per i progetti di rigenerazione urbana ad Olmo di Riccio. L’amministrazione Paolini cerca i fondi per completare i cantieri avviati dalla precedente giunta che, con l’aumento dei prezzi, rischiano di rimanere fermi al palo. «Altro che giunta lenta», commenta l’assessore alle finanze Danilo Ranieri (Lega), «da tempo lavoriamo di gran lena sia sui progetti vecchi, per trovare i fondi per ultimarli visto l’aumento dei costi delle materie prime, che su quelli che vorremo avviare e sui piani Pnrr. Compito arduo visto che l’aumento dell’inflazione fa salire la spesa corrente, i costi dei lavori e quelli delle bollette». E si parla di circa 500 o 600mila euro in più per completare le opere avviate.
PALAZZETTO E SCUOLA
Ammonta a 380mila euro l’aumento dei costi per due opere importanti: la ristrutturazione del palazzetto dello sport di via Rosato e l’asilo accanto alla elementare Rocco Carabba. Per il palazzetto ai 700mila euro del bando “Sport e periferie” del 2021 la giunta Paolini ha dovuto aggiungere altri 200mila euro da mutuo comunale per sostenere l’aumento dei prezzi. I lavori sono stati affidati alla ditta Mcc Cerone Costruzioni Metalliche Srl di Celano che, in 240 giorni, dovrà sistemare il tetto, i pannelli solari, gli impianti e le nuove luci a led. Per l’infanzia accanto alla Carabba la stima dell’aumento dei costi è di 180mila euro. «Speriamo resti tale», precisa l’assessore Ranieri, «abbiamo aumenti quotidiani quasi, i costi crescono veloci, l’inflazione pure è all’11,3% e questo ha ripercussioni sul bilancio. Stiamo approntando il bilancio di previsione, ma tutto il mese di febbraio ci servirà per calcolare le spese in base agli aumenti dei prezzi, all’inflazione e alle istanze delle ditte fornitrici che possono legittimamente chiedere l’adeguamento dei prezzi. Abbiamo quindi cantieri da chiudere calcolando i costi in più che variano in base alle materie prime ma sono altissimi, poi la spesa corrente, come mense e trasporti che salirà di almeno 200mila euro e le bollette. Solo a dicembre, per il palazzetto, la bolletta della luce è stata di 5.600 euro, quasi il triplo dello scorso anno».
CHIUDERE I CANTIERI
Il sindaco Filippo Paolini è stato chiaro: «Nonostante le difficoltà bisogna ultimare i cantieri, non lasciamo incompiute». E il rischio di incompiute è reale. «La “direttiva Paolini” ci trova d’accordo», precisa Ranieri, «ma trovare i soldi non è facile anche perché sono stati accesi già dei mutui». Ma a quanto ammonterebbero gli aumenti per continuare i lavori avviati? «Non possiamo ancora dirlo con certezza», risponde l’assessore, «stiamo facendo dei calcoli e poi le ditte possono ancora chiedere adeguamenti, ma tra palazzetto, asilo, ascensore delle Ripe, asilo nido la Campanella che costerà di più perché la soprintendenza ha chiesto di salvare la struttura esterna, siamo sui 600mila euro. Ma molto dipende anche dal tipo di materiale usato. Ad esempio il legno dell’asilo costa di più del cemento per il parcheggio Ripe». E poi ci sono gli 8 progetti per la rigenerazione urbana di Olmo di riccio. Qui l’ex giunta ha ottenuto fondi per 3.5milioni, ma erano sulla base di schede progettuali. «Ora si stanno stilando i progetti esecutivi e vedremo i costi reali», precisa Ranieri. Infine ci sono i progetti nuovi della giunta Paolini e quelli Pnrr. «Ad esempio i 96mila euro per il tetto e i 100mila della Regione per il parquet del PalaMasciangelo potrebbero non bastare già».

