Comune, concluso il dissesto Il commissario: debiti pagati

10 Aprile 2018

CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Sta per concludersi la fase del dissesto finanziario del Comune di Civitella, dichiarato ufficialmente nell’agosto 2015 dal sindaco Danilo D’Orazio. Pochi mesi dopo il...

CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Sta per concludersi la fase del dissesto finanziario del Comune di Civitella, dichiarato ufficialmente nell’agosto 2015 dal sindaco Danilo D’Orazio. Pochi mesi dopo il prefetto, su decreto del presidente della Repubblica del 7 gennaio 2016, nominò Maurizio Formichetti commissario straordinario liquidatore. Il dissesto consisteva in circa 300mila euro di debiti e altre somme fuori bilancio. «Ad oggi», dice Formichetti, «tutti i debiti sono stati pagati. Si può dire che il dissesto è tecnicamente finito, ma formalmente si chiuderà quando ministero degli Interni e Corte dei conti daranno il visto al rendiconto conclusivo che sto elaborando e che sarà loro inviato entro questo mese. Tutto si concluderà prevedibilmente entro l’estate». Solo allora il Comune potrà rientrare nella sua «piena operatività», nel senso che potrà finalmente programmare e attuare investimenti e spese necessarie per le attività amministrative. Oggi c’è già un surplus di bilancio di 240mila euro, rivela Formichetti, che sono però depositati sul conto corrente Ubi-Banca del commissario e passeranno nelle casse comunali alla conclusione ufficiale del dissesto, che non ha avuto complicazioni. «La maggior parte dei debiti», spiega ancora Formichetti, «è stata verso la Comunità montana di Palena (servizi, polizia municipale, disinfestazione e ippopercorso, ndc) e il Comune di Fara San Martino (realizzazione e cogestione di un asilo-nido, ndc). Altri debiti riguardavano la pubblica illuminazione, spese per avvocati e segretari comunali. «Ci sono state anche quote di mutui in cui l’indice di indebitamento superava quello consentito», aggiunge ancora il commissario, «e per riformare una massa attiva nel bilancio ho alienato ad alcuni privati un immobile, ovviamente dopo regolari bandi pubblici, andati deserti, e la conseguente trattativa privata, conclusa in tempi celeri. Per il lavoro intenso e positivo di questi due anni», conclude Formichetti, «devo ringraziare il personale del Comune e il ragioniere Paolo Scioli, mio stretto collaboratore».
Gino Melchiorre