Comune, deficit dimezzato e più entrate

17 Settembre 2023

SAN VITO CHIETINO. Maggiore liquidità in cassa, disavanzo dimezzato, spese contenute mantenendo gli stessi servizi a costi minori, ottenimento di fondi statali ed europei per oltre 6 milioni di euro....

SAN VITO CHIETINO. Maggiore liquidità in cassa, disavanzo dimezzato, spese contenute mantenendo gli stessi servizi a costi minori, ottenimento di fondi statali ed europei per oltre 6 milioni di euro. Sono alcune delle caratteristiche del rendiconto 2022 del Comune di San Vito Chietino presentate dall’assessore alle finanze Roberto Nardone e approvato.
«Se all’insediamento di questa amministrazione si registrava una carenza cronicizzata nella disponibilità di cassa, quindi di liquidità, con il rendiconto 2022 è stato certificato il risanamento della situazione», spiega Nardone. «Nelle casse dell’ente, al 31 dicembre scorso, è risultato un saldo positivo di oltre 1,4 milioni di euro, che permette al Comune di pagare i propri fornitori nei tempi, di ottemperare ai propri obblighi istituzionali garantendo peraltro una programmazione attenta ai bisogni dei cittadini e non più, come accadeva in passato, volta a tamponare le urgenze».
Equilibrio migliore fra le spese e gli incassi quindi e disavanzo dimezzato. «Siamo partiti da un disavanzo dell’ex giunta di 1.5 milioni di euro», ricorda Nardone, «soldi recuperati in tempi record. Solo nel 2022 è stato recuperato un disavanzo di circa 800mila euro grazie a un taglio della spesa fatto non in modo lineare, senza ridurre la qualità dei servizi offerti ai cittadini, mantenendo gli stessi servizi a costi minori e implementando gli investimenti pubblici grazie ai tanti progetti finanziati dalla Regione e dall’Europa con il Pnrr (introiti da per oltre 6 milioni di euro, ndc). Inoltre c’è stato il recupero sulle entrate grazie alla riorganizzazione degli uffici, all’innesto di nuovo personale e di strumenti di lavoro che creano maggiore efficienza».
Risultati che Nardone sottolinea essere frutto del lavoro di tutti gli uffici e in particolare della ragioneria e tributi, guidato da Annamaria Vinciguerra: «Un ufficio che ha ristrutturato la banca dati Imu, Tari e imposta di soggiorno», chiude l’assessore, «che tra le tante cose ha riportato in Comune servizi che prima erano dati a società esterne, come affissioni e lampade votive. Un lavoro che ha reso possibile tecnicamente questi risultati». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .