Comune e Sasi: «Il mare è pulito»

San Vito, esclusa qualsiasi anomalia agli impianti depurativi. Il sindaco: è stato un fenomeno naturale
SAN VITO. Nessuna anomalia agli impianti del sistema depurativo del mare di San Vito e della spiaggia Rocco Mancini. A dichiararlo è l’amministrazione comunale dopo un incontro chiesto ed ottenuto con la Sasi ed esperti in materia ambientale a seguito dell’allarme lanciato dall’associazione Nuovo Senso Civico e da centinaia di bagnanti. Secondo le segnalazioni, l’acqua del mare a Rocco Mancini, ma anche in altre spiagge del litorale da Francavilla a Ortona, da Rocca San Giovanni fino a Casalbordino, nel pomeriggio di domenica sarebbe diventata torbida con evidenti tracce oleose e organiche, come se si trattasse di scarichi non depurati. Ma dalla riunione di ieri mattina a San Vito è stato accertato che non vi è stato alcun problema ai depuratori, né domenica scorsa né nei giorni precedenti. «È da escludersi, pertanto», dichiara il sindaco Rocco Catenaro, «qualunque inquinamento di natura organica o similare. È stato confermato, anche con il conforto di indagini conoscitive e sull’esperienza di pregressi episodi verificati lungo la costa abruzzese, che quello di domenica scorsa nella spiaggia di Rocco Mancini sia stato un fenomeno naturale dovuto alle particolari condizioni climatiche e alle correnti marine che trasportano rifiuti dal mare aperto. Il fenomeno può interessare, a seconda delle correnti, anche piccole strisce di mare». Per il primo cittadino, che annuncia di assumere «i provvedimenti necessari per tutelare cittadini e operatori turistici», i messaggi allarmistici sono «privi di fondamento scientifico» ed hanno come unica conseguenza «quella di ledere, nel pieno della stagione turistica, l’immagine di San Vito e del settore turistico».
Anche dalla Sasi arrivano rassicurazioni. «Ho subito allertato i tecnici lunedì», spiega il presidente della società idrica Gianfranco Basterebbe, «e verificato che non ci sia stato alcun problema, nemmeno a seguito della pioggia battente. In quel tratto di litorale non ci sono depuratori ma, fin dagli anni ’90, delle pompe di sollevamento perfettamente funzionanti». Basterebbe ammette, tuttavia, che San Vito da anni sconta la cattiva situazione dei depuratori dei Comuni vicini, spesso sottodimensionati rispetto alle esigenze delle comunità e all’intensificarsi degli insediamenti abitativi, ma assicura anche che, entro al massimo un anno e mezzo, le «criticità sul Feltrino saranno definitivamente risolte». Questo grazie alla conclusione di tutte le opere di cemento armato di sostegno al nuovo depuratore di Santa Croce. Il nuovo impianto di Castel Frentano sarà, invece, attivato entro l’anno e, sempre a breve, bisognerà decidere cosa fare di quello di Treglio, valutando se unificarlo tramite collettore al depuratore di San Vito.
Sulla questione Feltrino interviene anche il biologo Tommaso Pagliani: «L’unica certezza che emerge dopo tanti anni di studio su questo corso d’acqua è che la potenza depurativa che vi è installata non è sufficiente. Contiamo che gli studi e il confronto tra tutti i portatori di interesse avviati con il Contratto di fiume riprendano in tempi brevi». (d.d.l.)
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