Comune inaccessibile ai disabili: adesso il caso finisce in tribunale

19 Ottobre 2021

Un cittadino presenta il ricorso: «Discriminato e frustrato dall’assenza di attenzione delle istituzioni» Chiede l’abbattimento delle barriere architettoniche e un risarcimento danni. L’udienza il 16 dicembre

ORTONA . Il caso delle barriere architettoniche in Comune finisce in tribunale. A presentare il ricorso è stato un cittadino disabile, che si è rivolto alla magistratura sostenendo di subire «una vera e propria discriminazione non potendo accedere agli uffici pubblici, vedendosi negata anche la possibilità di partecipare ai consigli comunali e alla vita politica della città».
«Nel corso degli ultimi anni», si legge nel documento, l’uomo ha «più volte esposto alle istituzioni comunali le proprie rimostranze a causa dell’impossibilità di accedere ai palazzi comunali ed in particolare alla sede municipale, costituita da due piani fuori terra (con accesso dal piano strada), ciascuno dei quali è raggiungibile solo tramite una rampa di scale talmente ripida da creare difficoltà anche per i soggetti normodotati». La situazione ha prodotto nel ricorrente «un profondo stato di frustrazione derivante dalla discriminazione subita e dalla totale assenza di attenzione manifestata dalle istituzioni competenti nei confronti delle limitazioni connesse alla sua disabilità».
La vicenda viene commentata dal consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, che si sta battendo per questa causa. «Una scelta meritevole perché in quattro anni ho ripetutamente chiesto di abbattere quelle odiose barriere architettoniche che escludono i cittadini con disabilità dal recarsi anche in municipio o ad assistere ad una qualsiasi iniziativa nella sede comunale. Le risposte sono state dei no arroganti o delle tergiversazioni al quanto illegali», afferma. «Nel ricorso il cittadino chiede un risarcimento per i danni subiti, dei quali dovranno rispondere il sindaco e la giunta e non gli incolpevoli cittadini. Finora gli errori fatti dalle varie amministrazioni sono stati fatti pagare ingiustamente agli ortonesi. L’udienza è fissata per il 16 dicembre, ora si confida nell’intervento della giustizia affinché i palazzi municipali possano essere accessibili a tutti nel rispetto della legalità».
Dal Comune arriva la replica del sindaco Leo Castiglione alle affermazioni del consigliere: «Innanzitutto l’ingresso agli uffici non è precluso, perché c’è un sistema di videocitofono che consente all’impiegato dell’ufficio richiesto di scendere», dice. «Per quanto riguarda i consigli comunali, questi sono in streaming e quindi fruibili». Detto questo, «siamo tutti consapevoli che il palazzo non è accessibile, come altri storici. Questa è la prima amministrazione che si è posta il problema. Abbiamo cercato di verificare la fattibilità di realizzare un ascensore. La soprintendenza, in un primo momento, ha detto che l’unica soluzione poteva essere quella di farlo internamente perforando i solai. Ma in una struttura così datata è stata sconsigliata dai tecnici». Successivamente c’è stata un’apertura «alla realizzazione di un ascensore esterno. Adesso stiamo attendendo il parere scritto della stessa soprintendenza, con eventuali prescrizioni o indicazioni. La volontà c’è», conclude il primo cittadino, «ma deve seguire una possibilità tecnica oggettiva».
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