Comune, l’opposizione si unisce: «Nasce il gruppo dei moderati»

L’Udc e altre quattro liste civiche confluiscono nella nuova formazione: «Abbiamo posizioni simili» Aderiscono cinque consiglieri. Riccardo (Chieti viva): «Mentre gli altri si dividono, noi ci compattiamo»
CHIETI. Riassestamento tutto interno alla minoranza quello che i cinque mono-gruppi consiliari di Udc, Azione politica, Forza Chieti, Chieti viva e Di Iorio sindaco hanno proposto unendosi in un intergruppo. Quattro liste civiche e un partito politico (l’Udc), che già in consiglio comunale avevano dimostrato di avere posizioni simili su tanti argomenti, ieri hanno ufficializzato la costituzione della nuova forza. Cosa cambia in consiglio comunale? Formalmente nulla, perché i diversi gruppi consiliari restano, ma nei fatti i cinque ritengono di poter contare di più, secondo il principio per cui l’unione fa la forza.
Ieri in piazza Vico Serena Pompilio (Azione politica), Giampiero Riccardo (Chieti viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Mario De Lio (Udc) hanno spiegato i motivi della nuova intesa, approfittando per rilanciare la polemica politica nei confronti della maggioranza del sindaco Diego Ferrara. A partire dalle promesse non mantenute. Due su tutte: il tunnel pedonale mai aperto, nonostante un’inaugurazione ufficiale ormai oltre un anno fa, e piazza San Giustino che doveva essere pronta da mesi. A leggere tra le righe, però, non sono mancate stilettate anche agli altri partiti d’opposizione, Lega e Fratelli d’Italia.
«C’è un problema di leadership», dice Di Iorio, riferendosi ai due partiti. Mentre Riccardo sottolinea che «gli altri si mettono insieme sui compromessi, noi invece lo facciamo su idee e cose da fare». E quando gli si chiede chi sono gli altri, risponde: «Maggioranza e opposizione». Poi tutti insieme i cinque consiglieri sottolineano il fatto di voler essere sì minoranza, ma sempre «costruttiva». Un termine che sembra voler lasciare aperto un canale con la maggioranza. Che peraltro, dal punto di vista della tenuta politica, non se la passa affatto bene, viste le fuoriuscite dal Partito democratico. «Mentre gli altri si dividono, noi ci uniamo», ribadisce Riccardo, assicurando che l’unione durerà fino alle prossime elezioni comunali e chissà che l’intergruppo non stia pensando già a quella data. Il nuovo gruppo, dicono i cinque consiglieri, «si promuove parte attiva con l’intento di votare e appoggiare tutte le iniziative positive per la città e farà, invece, opposizione dura contro tutte le proposte che non saranno prese a suo favore e che, anzi, possono contribuire a gettarla ancor più nel baratro. Laddove gli altri si sgretolano sempre più c’è, invece, chi lavora per costruire nuove realtà, una nuova visione di città e possiede i requisiti per darvi attuazione».
Dalla maggioranza replicano i sei consiglieri del polo civico, che con le due liste Chi ama Chieti e Chieti c’è fanno capo al vicesindaco Paolo De Cesare: «La notizia della nascita di un gruppo di cosiddetti “moderati” non rappresenta assolutamente una novità», dicono, «è chiaramente un espediente elettorale per arginare la destra a favore di iniziative spesso inconcludenti, chiassose e mosse da vecchi rancori. In questi anni di amministrazione il nostro polo civico, oltre ad essere il gruppo più numeroso in consiglio, a dispetto di quanto dichiarato dalla neonata aggregazione, è stato e continuerà ad essere il punto di riferimento dei moderati».
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