Comune, meno tasse e aiuti contro la crisi

11 Agosto 2020

Il consigliere Polidori presenta una mozione per la riduzione dei tributi: «Vogliamo dare sostegno alle famiglie in difficoltà»

ORTONA . Riduzione delle tasse per fronteggiare la crisi che investe Ortona. La proposta arriva dal consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, alla luce degli ultimi fatti che hanno interessato 84 lavoratori della Yokohama ma che rappresentano solo la punta dell’iceberg di un momento particolarmente delicato sotto il profilo sociale. L’idea è stata messa nera su bianco attraverso una mozione che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale. Con il provvedimento si intende impegnare il sindaco Leo Castiglione a «portare in discussione una proposta di delibera di riduzione della tassazione comunale per gli anni 2020 e 2021». Polidori spiega che si tratta di una misura «a sostegno di tutti i cittadini e di quanti sono in difficoltà». Il Comune di Ortona, in realtà, nei giorni scorsi aveva già annunciato la presentazione di una variazione con cui prevedere la creazione di un intervento in aiuto ai lavoratori coinvolti dalla crisi occupazionale, un capitolo con uno stanziamento iniziale di 100mila euro per supportare chi da un giorno all’altro si trova senza più reddito.
Il consigliere comunale di minoranza, invece, oltre a dare la sua piena disponibilità nel concedere indicazioni sotto l’aspetto legale per la vertenza Yokohama - qualora gli operai volessero avere dei consigli utili -, avanza l’ipotesi che la variazione di bilancio da 100mila euro diventi un iniziale fondo ad hoc perché i lavoratori possano avere una base economica per rilevare la fabbrica e produzione. «Non è la prima volta che accade in Italia, ci sono esperienze alle quali possiamo attingere. Non da ultimo», continua Polidori, «può essere un modo per controbattere alla Yokohama che abbiamo ad Ortona intelligenze, capacità, impegno e serietà per i quali non siamo secondi a nessuno». Il membro della minoranza rimarca il fatto di aver chiesto insieme ai suoi colleghi dell’opposizione un consiglio comunale urgente e se la richiesta fosse stata accolta gli stessi membri dell’assise civica avrebbero «già potuto dare man forte legale agli operai, rivendicando la loro straordinaria, lunga competenza in azienda. Le maestranze hanno raggiunto un livello di conoscenza tecnica e di qualità che è un valore aggiunto. Hanno fatto grande la stessa Yokohama per risultati commerciali ed economici. Quanto vale questa competenza?», si chiede Polidori. «Io dico molto perché è il know-how che va riconosciuto per intero alle maestranze. In secondo luogo il Comune avrebbe potuto, in accordo con sindacati e lavoratori, già intimare legalmente all’azienda di non far uscire nemmeno uno spillo dallo stabilimento».
Nel frattempo i dipendenti del sito produttivo di contrada Tamarete proseguono la loro battaglia a tutela del posto di lavoro. Le speranze sono riposte nel tavolo ministeriale a cui la proprietaria del sito produttivo ha dato la disponibilità. Ma l’eventuale intesa tra le parti è ancora molto lontana. E per intere famiglie il momento resta molto complicato.