Comune moroso, scuole al buio?

Luce non pagata per 47mila euro. Nestore: casse a secco, urge cambiare la politica di bilancio
ORTONA. Si è rischiato che il consiglio comunale di lunedì si svolgesse a lume di candele. Nessuna trovata di un consigliere o di un assessore un po' originali, si tratta, piuttosto, del pericolo, per ora scongiurato, del taglio della fornitura dell'energia elettrica al Palazzo di Città perché l'Ente non ha pagato delle fatture dell'Enel. Stesso rischio è stato corso anche da alcune scuole di competenza del Comune. A rendere nota questa situazione che ha dell'incredibile, l'assessore al bilancio Marco Nestore che ricostruisce la dinamica dei fatti. «Giovedì scorso», racconta Nestore, «l'impresa locale di distribuzione dell'energia elettrica di Ortona mi ha inviato il seguente sms: “Enel ci ha indicato di chiudere per morosità le vostre utenze. Questo messaggio ha avuto lo stesso effetto di una freccia nel cuore. É l'ennesima riprova che il Comune di Ortona non riesce a far fronte con regolarità ai propri impegni finanziari». L'assessore Nestore è stato costretto a pregare l'azienda a non procedere per non far rimanere senza elettricità oltre l'edificio comunale anche alcune scuole e ha invitato gli uffici finanziari a pagare almeno un acconto delle fatture Enel pari a circa 47mila euro. «Della situazione», aggiunge Nestore, assessore al bilancio da meno di due mesi, «i revisori ne sono a conoscenza da tempo e nel loro parere sui debiti fuori bilancio rinnovano le loro preoccupazioni per la situazione finanziaria dell'Ente, in particolare della situazione di cassa. Vorrei che il consiglio nell'assise di lunedì prenda atto delle condizioni finanziarie dell'Ente e comprenda che è necessario un radicale cambiamento nella politica di bilancio». (l.s.)
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