Comune, pronti i bandi per 19 posti di lavoro

Accelerata sulle assunzioni: entro il 2020 sono previsti 66 dipendenti in più Il sindaco: «Precedenza ai settori in affanno, mancano i tecnici. E poi gli operai»
LANCIANO. La prova selettiva per il bando di concorso per un posto a tempo indeterminato da messo comunale (730 domande pervenute) si svolgerà il 4 settembre. Nel frattempo sono stati banditi concorsi per un posto categoria D da istruttore direttivo amministrativo (i posti a disposizione sono cinque ma due sono assegnati per mobilità e due destinati a dipendenti comunali); quattro posti categoria D per istruttori direttivi tecnici (il bando scade il 16 agosto); un dirigente tecnico a tempo determinato; due funzionari per l’avvocatura comunale; due posti per polizia municipale (un candidato in mobilità da un altro ente ha passato le prove di selezione e prenderà servizio il 1° settembre, l’altro entro fine anno); tre posti per esecutori tecnici per trovare le figure di elettricista, falegname e cantoniere. Da bandire è invece il concorso per le due figure di istruttore amministrativo contabile. Il Comune di Lanciano preme l’acceleratore sul programma di assunzioni che prevede di occupare 19 persone per quest’anno, in ottemperanza a un piano triennale che, entro la fine del 2020, vedrebbe rimpolpata la pianta organica di Palazzo di città da 202 a 268 occupati. Una piccola grande rivoluzione che punta ad avere, dopo anni di immobilismo dal punto di vista delle assunzioni, uffici più efficienti e nuovo personale che sostituisca chi è andato in pensione. «Cerchiamo di coprire almeno parzialmente il turn over rispetto alla nostra capacità finanziaria di assunzione», spiega il sindaco Mario Pupillo, «e siamo partiti dalle figure amministrative degli uffici per poi passare ai manutentori e ad altre figure come operai, carpentieri, manutentori. Abbiamo settori in affanno proprio perché mancano ingegneri, architetti, tecnici in generale. Con questi concorsi puntiamo ad avere settori più efficienti, in grado di dirigere e svolgere il delicato compito di un’amministrazione comunale». Non è stato semplice arrivare a questa serie di concorsi da bandire tutti entro la fine del 2018. «Per assumere una persona», spiega ancora il primo cittadino, «dobbiamo rispondere a 15 condizioni, dall’approvazione del bilancio fino al rispetto degli spazi finanziari delle opere pubbliche, il piano della performance. Un lavoro immane che costa tempo e fatica e che prevede vincoli stringenti di legge. A chi ci accusa di immobilismo rispondiamo così: stiamo lavorando ad una macchina amministrativa più veloce ed efficiente». La situazione del personale comunale da tempo necessitava di una riorganizzazione. Con la sparizione per legge della figura dei co.co.co nelle pubbliche amministrazioni bisognava prevedere altri tipi di contratto. E sul fronte dei funzionari andavano assunti e stabilizzati i dirigenti. Nel 2012, anno di insediamento dell’esecutivo Pupillo, c’era un unico dirigente (su 8 funzionari divenuti sei con la ristrutturazione avviata) con contratto a tempo indeterminato.
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