Comune, pronto il piano per evitare il dissesto

14 Aprile 2021

L’amministrazione deve inviare il documento alla Corte dei conti entro il 22 aprile Voci di spaccature in maggioranza, ma il sindaco smentisce: «Avanti compatti»

CHIETI. Scade il 22 aprile il termine per presentare il piano di riequilibrio pluriennale da inviare alla Corte dei conti per avviare la procedura di predissesto. Dopo l’emergenza sanitaria è ora questa la principale emergenza al Comune di Chieti. Ma non tutti in maggioranza sono d’accordo con la strada intrapresa lo scorso 29 dicembre, con la delibera che ha avviato l’iter di predissesto. C’è ancora qualcuno che continua a pensare che sarebbe stato meglio dichiarare dissesto e, così facendo, attribuirne anche tutte le responsabilità alla precedente amministrazione. Imbarcarsi sulla strada del predissesto potrebbe infatti anche comportare un dissesto tra un anno o due, a quel punto la responsabilità politica del default potrebbe anche ricadere sulla nuova amministrazione del sindaco Diego Ferrara. E così, se il sindaco e le due liste civiche di centrosinistra (Chieti per Chieti e lista Ferrara, che fanno riferimento direttamente a lui oltre che al presidente del consiglio comunale Luigi Febo) sarebbero pronte a varare il predissesto, il resto della coalizione di centrosinistra, Pd e la Sinistra con Diego, sarebbero tentate, invece, di dichiarare dissesto.
Le liste civiche che fanno riferimento al vicesindaco Paolo De Cesare, invece, sarebbero più vicine alla posizione di Ferrara e Febo. C’è chi parla di frizioni e spaccature all’interno della maggioranza. Ferrara, mediatore per eccellenza, è invece certo della compattezza della coalizione. E spiega la sua posizione: «Vincendo le elezioni comunali ci siamo assunti la responsabilità di risollevare le sorti della città e per farlo combatteremo fino in fondo, anche correndo dei rischi. Non è giusto alzare bandiera bianca senza lottare».
Il sindaco si dice ottimista sul fatto che il piano di riequilibrio sarà valutato positivamente dalla Corte dei conti. Secondo lui i numeri per il predissesto ci sono, sebbene la situazione non sia facile. A stare alla ricognizione presentata al consiglio comunale dall’assessore al bilancio Tiziana Della Penna, la massa passiva del Comune ammonta a circa 57 milioni di euro. E la cifra potrebbe ancora crescere. A suscitare perplessità sono anche le condizioni economiche delle due partecipate Teateservizi e Chieti Solidale. L’amministrazione ha affidato una ricognizione dello stato delle due società alla Kpmg, società specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi. Ma al momento non si sa nulla. A destare allarme è soprattutto Teateservizi, che gestisce i tributi comunali: nell’anno del Covid ha potuto riscuotere ben poco e questo ha influito sulle sue già precarie condizioni. Il dirigente delle finanze Franco Rispoli, nonostante il grave lutto appena vissuto (la perdita del fratello Fabio a causa del Covid), sta lavorando a ritmi serrati per predisporre il piano di riequilibrio, insieme all’assessore Della Penna. Ma si spera anche in una proroga della scadenza, chiesta, insieme ad altri provvedimenti, dall’Associazione nazionale dei Comuni. Il piano si baserà sul taglio delle spese, l’aumento delle tariffe e il tentativo di preservare i servizi sociali. Se la Corte dei conti darà il via libera al predissesto, il Comune potrà accedere ai 15 milioni messi a disposizione dal cosiddetto Fondo di rotazione, che dovrebbero assicurare di rimanere a galla evitando il dissesto.