«Comune senza slot machine» Mozione di Progetto Lanciano

LANCIANO. Lanciano comune “no slot”. A questo punta la mozione presentata, al sindaco e al consiglio comunale, dal gruppo di maggioranza Progetto Lanciano, per impegnare l’amministrazione a...
LANCIANO. Lanciano comune “no slot”. A questo punta la mozione presentata, al sindaco e al consiglio comunale, dal gruppo di maggioranza Progetto Lanciano, per impegnare l’amministrazione a contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo e la ludopatia. In Italia ci sono 15 milioni di giocatori abituali, due dei quali a rischio patologico; e circa 800mila sono già patologici. «L’Abruzzo», spiega Carlo Orecchioni, capogruppo e primo firmatario della mozione (gli altri sono Paola Zulli, Arturo Di Corinto e Gabriele Paolucci, affiancati dagli assessori del gruppo Pino Valente e Giacinto Verna), «è la prima regione per numero di esercizi dedicati al gioco d’azzardo in rapporto ai residenti e la terza regione per spesa pro-capite con 190 euro per 2014, saliti a 243 euro nel 2015». Altro dato allarmante riguarda gli adolescenti: secondo il ministero della Salute, nel 2015 il 60% dei 15enni maschi e il 22% delle femmine ha sperimentato il gioco d’azzardo almeno una volta nella vita. In Abruzzo è il 39,7% dei 15enni maschi ad averlo fatto, dato che porta la nostra regione al secondo posto in Italia. «A Lanciano», continua Orecchioni, «le difficoltà economiche spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con il gioco d’azzardo elettronico, peggiorando ulteriormente la loro situazione economica e spesso indebitandosi. Il Serd ha in cura una 15ina -il dato nazionale è di 16- con nuovi arrivi mensilmente che chiedono di essere sottoposti a terapia. Molti, però, abbandonano il percorso prima della conclusione. Ma c’è anche molto sommerso». Progetto Lanciano chiede di attivare campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a esercenti e cittadini, di coinvolgere le scuole sui percorsi di prevenzione, di studiare anche sgravi fiscali per i locali commerciali che decidono di non ospitare slot machine, di incrementare i controlli e di aderire al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”. (s.so.)
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