Comune, sul predissesto non c’è l’accordo

I gruppi di centrosinistra al sindaco: «C’è poca chiarezza sulla reale situazione economica dell’ente»
CHIETI. Tre gruppi consiliari di maggioranza escono allo scoperto sulla procedura di predissesto, lamentando poca chiarezza sui conti dell'ente. L’amministrazione comunale del sindaco Diego Ferrara, com’è noto, ha avviato la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, il cosiddetto predissesto, con una delibera approvata dal consiglio comunale lo scorso 29 dicembre. La procedura prevede che l’iter si svolga in tempi ben precisi: salvo proroghe, scade tra una settimana, e precisamente il 22 aprile, l’obbligo di portare in consiglio comunale il piano di riequilibrio pluriennale che dovrebbe traghettare l’ente fuori dall’incubo del dissesto economico e finanziario. Ma tre gruppi di maggioranza ora mettono le mani avanti. Si tratta del Partito democratico, la Sinistra con Diego e Chieti per Chieti.
Scrivono in una nota: «Ad oggi non abbiamo ancora una situazione chiara su quale sia il vero stato economico-amministrativo dell’ente. Continuiamo a chiederne il perché, al netto delle evidenti difficoltà della situazione generale fuori e dentro alle stanze del Comune. Come gruppi del centrosinistra, vogliamo rendere noto anche il fatto che sino ad ora non è stata convocata alcuna riunione di maggioranza in merito, sulla base di una sintesi contabile che, di fatto, non c’è. Una situazione a dir poco surreale, visto anche il sostegno sempre garantito sino ad ora a questa compagine di governo. Semplicemente, come forse è ancora lecito fare, i gruppi politici di centrosinistra, che sin dall’inizio hanno sostenuto il sindaco Ferrara, hanno espresso le loro posizioni nel merito, alla luce della mancanza di dati completi ed esaustivi a qualche giorno dalla decorrenza dei termini per presentare un piano di riequilibrio credibile, efficace e sostenibile nel tempo». E dunque, a stare a quanto si legge nella nota, pare che ci sia più di una frizione all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Ferrara.
I tre gruppi di maggioranza replicano anche alle dichiarazioni di Ferrara che giudicava il dissesto un «alzare bandiera bianca senza lottare». I consiglieri ricordano infatti che «il sindaco di certo ricorderà contenuti ed emendamenti alla delibera del 29 dicembre da noi sottoscritti, con cui abbiamo lasciato aperte entrambe le strade: intraprendere o la via del dissesto o quella del predissesto sulla base della reale e compiuta situazione dei conti dell’ente. Non si tratta quindi di “vigliaccheria”, toni che non ci sono mai appartenuti, ma di senso della realtà, se si vuole amministrare in modo serio, attraverso la buona politica e l’esercizio della verità». (a.i.)
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