Comune, verifiche sui conti delle partecipate

Affidato l’incarico a esperti esterni per accertare la situazione della Teateservizi e di Chieti solidale
CHIETI. Parte l’operazione verità sui conti di Teateservizi e Chieti Solidale. Per cercare di fare luce sulle problematiche di bilancio delle due società comunali, e in particolare della Teateservizi, l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara affida una ricognizione dello stato economico-finanziario delle due società alla Kpmg, società specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi.
La Kpmg, si legge nell'affidamento dell'incarico, ha il compito di «analisi e studio delle attività delle società partecipate», incarico che svolgerà al costo di 36.600 euro. Il contratto verrà siglato a breve, visto che la procedura ha carattere d’urgenza. La necessità di fare il più presto possibile si spiega tenendo conto del fatto che l’amministrazione comunale ha avviato l’iter per ottenere lo stato di predissesto, vale a dire la procedura di riequilibrio pluriennale per spalmare nel tempo il debito ereditato ed evitare il dissesto dell’ente. Secondo i dati presentati dall’assessore comunale al bilancio Tiziana Della Penna, il Comune ha in bilancio una massa passiva di 57 milioni di euro.
A fronte di questo dato, l’amministrazione ha avviato la procedura normata dall’articolo 243 bis del decreto legislativo 267 del 2000. La norma prevede che venga elaborato un piano per il riequilibrio pluriennale del bilancio da sottoporre al giudizio della Corte dei Conti che dovrà esprimersi sulla sua congruità. Ma per elaborare questo piano occorre avere le idee chiare sulle due società pubbliche che gestiscono la riscossione dei tributi e i servizi sociali. E da solo il Comune non ce la fa. Tanto che è disposto a pagare oltre 36mila euro a una società esterna perché sbrogli la materia. La posta in palio, d’altronde, non è poca cosa.
La Corte dei Conti farà le pulci al piano del Comune e, se non lo riterrà valido, non approverà il predissesto, che, tra le altre cose, dovrebbe consentire al Comune di accedere ai 15 milioni di euro del Fondo di rotazione.
Il Comune non può permettersi di sbagliare e le politiche sulle partecipate sono centrali nella redazione del piano da presentare alla Corte dei Conti.
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