Comune verso lo scioglimento: il sindaco lancia l’ultimo appello
Se non viene approvato il bilancio, il prefetto nominerà un commissario fino alle prossime elezioni Castiglione sonda il terreno con tutta l’opposizione per cercare di formare una nuova maggioranza
ORTONA. Il sindaco Leo Castiglione tenta la strada della collaborazione con l’opposizione per approvare il bilancio, evitare il commissariamento e garantire un governo politico a Ortona. Castiglione, che ieri per la prima volta dall’azzeramento della giunta a metà marzo ha tenuto una conferenza stampa, resta al suo posto, anche se non c’è ancora una soluzione alla crisi avviata quando una consigliera di maggioranza, Simonetta Faraone, ha votato contro la variazione dell’addizionale Irpef contenuta nel bilancio di previsione 2024, che non è stato approvato. E ora il consiglio comunale rischia lo scioglimento.
Ieri il sindaco, presenti i consiglieri di maggioranza, ha evidenziato come la decisione abbia lasciato la città senza un bilancio approvato nei termini di legge e in gestione provvisoria, una situazione amministrativa e finanziaria che impedisce qualsiasi nuovo impegno.
«A questo punto, per senso di responsabilità e amore verso la mia città, convinto che la città meriti di essere amministrata da una classe politica che ne indichi le linee di sviluppo e di crescita e non da un commissario prefettizio delegato all’ordinaria amministrazione», ha detto Castiglione, «ho incontrato personalmente tutti i consiglieri comunali per un confronto sereno al fine di valutare la possibilità di un allargamento della stessa maggioranza. In questi giorni di silenzio ho lavorato costantemente in questa direzione oltre ad assicurare la continuità dell’attività amministrativa. Ad oggi nessuna soluzione condivisa è purtroppo venuta fuori dai vari incontri mentre è iniziato il percorso previsto dalla legge in caso di mancata approvazione del bilancio preventivo che si concluderà con lo scioglimento del consiglio comunale dopo la diffida del prefetto».
«Ho sempre creduto nei principi della democrazia sia nelle vittorie che nelle sconfitte elettorali», ha continuato il sindaco, «rispettando le scelte dei cittadini a differenza di chi in questi due anni ha solo cercato in tutti i modi di mandarmi a casa, utilizzando anche esposti e lettere infamanti. Ma nonostante ciò continuo a credere nella buona e sana politica che i cittadini esprimono con il proprio voto e sono fiducioso nel loro giudizio sul lavoro svolto dall'amministrazione in favore della comunità dal 2017 ad oggi. Questa fiducia, sono convinto, è quella che sostiene l’attività di ogni amministratore eletto che come primo obiettivo ha il bene della comunità ed è per questo che mi rivolgo a tutti gli amministratori di questa città», conclude Castiglione, «per garantire un governo concreto, propositivo e che ascolti le esigenze dei cittadini».
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