Comuni senz’acqua, servono 30 milioni

Paglieta e Altino contro le chiusure per aiutare il Vastese: «Troppi disagi, bisogna rivedere gli orari»
LANCIANO. Chiusure notturne e interventi di riparazione urgenti lasciano da giorni a secco, da ben prima delle 22,30, alcune contrade di Lanciano e le aree interne. Stanchi della situazione e dei disagi vissuti dai propri concittadini, i sindaci di Paglieta Nicola Scaricaciottoli e di Altino Vincenzo Muratelli, con il vice Antonio Rossi, hanno chiesto alla Sasi di modificare le chiusure notturne e portare il problema delle reti colabrodo, soprattutto del versante vastese, all’attenzione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso perché possa erogare investimenti tramite il Masterplan alla Sasi. Scaricaciottoli, Muratelli e Rossi ne hanno parlato con il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe e con il direttore generale Giorgio Marone.
Per far arrivare più acqua a Vasto e nel comprensorio, se ne pompa di più dalla sorgente del Verde provocando chiusure notturne ad Altino, Paglieta, Lanciano, Atessa, Casoli, Archi. «Chiediamo di rivedere il piano e gli orari di chiusura previsti», dice Muratelli, «siamo solidali, già dall’anno scorso, con i comuni vastesi, ma stiamo subendo troppe ripercussioni negative nelle nostre zone. Crediamo che il problema, attraverso una richiesta specifica, debba essere presentato tutti assieme al presidente della Regione perché ci permetta di intervenire sulle reti, con i fondi del Masterplan».
«Le chiusure notturne», spiega il presidente Basterebbe, «servono per evitare disagi maggiori ai cittadini di alcuni Comuni, in particolare nel Vastese. Stiamo ridistribuendo l’acqua in maniera più corretta, ma servono lavori sulle reti se si vuole risolvere definitivamente il problema. Abbiamo spiegato ai sindaci, venuti in pace, che le chiusure ci devono essere per ricaricare i serbatoi. Capita che avvengano prima delle 22,30, se ci sono stati consumi maggiori di acqua durante la giornata. Servono almeno 25-30 milioni per rifare le reti in modo che possano portare più acqua, soldi che non abbiamo». D’accordo con i due Comuni, Basterebbe è pronto a chiamare a raccolta altri sindaci per presentare un documento in Regione, con un programma preciso di lavori sulle reti, per avere i fondi necessari. (t.d.r.)

