Comuni uniti in rete, nasce l’Ufficio unico per i fondi

SAN VITO CHIETINO. Cinque Comuni in rete, 70.000 euro di fondi regionali per creare un unico ufficio che si occupi di intercettare fondi, europei oltre che nazionali, per far crescere e migliorare la...
SAN VITO CHIETINO. Cinque Comuni in rete, 70.000 euro di fondi regionali per creare un unico ufficio che si occupi di intercettare fondi, europei oltre che nazionali, per far crescere e migliorare la costa e il bacino del Feltrino e l’offerta di servizi ai cittadini. È “l’Ufficio unico per la programmazione e la progettazione dei Comuni del bacino del Feltrino e della Costa dei Trabocchi” che sta per nascere unendo il Comune di San Vito Chietino, capofila, con Frisa, Treglio, Rocca San Giovanni e Fossacesia. Ai 5 enti la Regione ha concesso un finanziamento di 70.000 euro per la gestione di questo ufficio sovracomunale. «Che si occupa», precisa il sindaco Emiliano Bozzelli, «della progettazione e dell’accesso ai finanziamenti comunitari, nazionali e regionali, in particolare su tematiche di sviluppo sostenibile. L’iniziativa dell’amministrazione comunale, cui hanno partecipato in fase di elaborazione progettuale i “cittadini attivi” di San Vito Chietino, mira a dotare il territorio di uno strumento operativo per il finanziamento di progetti di sviluppo in un’ottica di rete. Si parla tanto di “fare rete” anche tra i Comuni e questo è un esempio concreto».
Una rete per creare progetti coerenti in Comuni che costituiscono un sistema unico e coerente sul piano storico, ambientale, naturalistico, sociale, economico e culturale. Inoltre oggi è anche una necessità lavorare assieme per incrementare le risorse finanziarie a disposizione e fornire risposte concrete alle esigenze del territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile e inclusivo con attenzione alla qualificazione ambientale. Nell’ufficio, che avrà sede a San Vito, opereranno esperti di euro progettazione, che saranno selezionati con dei bandi, oltre che un dipendente per ogni Comune partecipante. La durata è di due anni, così non peserà sulle case di nessuno dei 5 Comuni, e poi potrà essere prorogato, se raggiungerà gli obiettivi prefissati, ovvero intercettare fondi per progetti di crescita e salvaguardia del territorio. (t.d.r.)
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