«Con Antonio gli anni più belli al liceo»
Il ricordo di monsignor Cipollone, il compagno di banco diventato vescovo: «Si impegnava per gli altri»
CHIETI. L’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, è stato compagno di banco dell’assessore Antonio Viola. Erano i tempi del liceo classico Vico, nella seconda metà degli anni Settanta. «Frequentavamo entrambi la sezione C», ricorda monsignor Cipollone. «Io ero arrivato a Chieti per gli studi al Seminario regionale. Antonio è sempre stato una persona mite e affidabile. E ha cercato di coltivare in ogni modo la giustizia e i valori dell’uguaglianza, del rispetto, della generosità. È stato molto attivo fin dai tempi del liceo, quando lui era presidente dell’assemblea d’istituto e io segretario. Anche a distanza di anni, eravamo rimasti in contatto: ho partecipato a tutti gli eventi importanti della sua vita. Era sempre lui a tessere la trama degli incontri fra ex compagni di classe. Tra le sue principali qualità c’era proprio la capacità di mantenere relazioni». Cipollone e Viola si sono sentiti l’ultima volta un paio di settimane fa, per la precisione il 18 giugno. «Era il giorno del sessantesimo compleanno di Antonio. Sono stato io a chiamarlo per gli auguri e siamo rimasti al telefono per più di mezz’ora. Ci eravamo salutati dandoci appuntamento al mese di luglio, quando ci saremmo visti a cena. L’ho sentito molto bene, nonostante i problemi di salute che aveva avuto a marzo dell’anno scorso. Dopo le dimissioni dall’ospedale, infatti, viveva seguendo regole molto ferree, quasi monastiche. Ecco perché stamattina (ieri per chi legge, ndr), quando mi hanno telefonato per dare la terribile notizia della sua morte, sono stato colto di sorpresa. Porterò il suo ricordo per sempre nel mio cuore. Non potrò mai dimenticare la sua disponibilità nei confronti degli altri: si impegnava con tutto se stesso per chi aveva bisogno».
Qualità che gli vengono riconosciute anche da altri compagni di classe, come l’ex assessore Gianni Di Labio: «Ora che stavamo per iniziare un percorso politico insieme, mi ha lasciato». (g.let.)
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