Con la barca salva un bimbo dalle onde

Fossacesia, con l’aiuto dei vigili urbani riporta a riva il piccolo di 9 anni che rischiava di essere trascinato dalla corrente
FOSSACESIA. Si allontana da riva per recuperare la palla e rischia di essere travolto dal mare mosso. Un bambino di 9 anni è stato soccorso ieri mattina sulla spiaggia della Fuggitella da un residente e dai vigili urbani. Un controllo di routine della pattuglia della polizia municipale di Fossacesia si è rivelato prezioso per allertare e coordinare le operazioni di salvataggio del ragazzino. Alle 10,45 di ieri, giornata piuttosto ventosa, il mezzo della polizia locale, con a bordo il maggiore Fiorenzo Laudadio e il brigadiere Ida Silveri, stava percorrendo la Statale 16 quando, nelle vicinanze di località Fuggitella, i due agenti hanno avvistato un uomo, lungo la strada, che agitava le braccia cercando di richiamare l’attenzione. «Correte, correte, un bimbo è finito in mare e le onde lo hanno trascinato al largo», ha urlato Leonardo Pasini, 49enne del posto, lanciano l’allarme per un bimbo di 9 anni di nazionalità francese. La pattuglia dei vigili non ha perso un attimo ed è scesa nella zona della Fuggitella, mentre il comandante Laudadio allertava i soccorsi: Capitaneria di porto di Ortona e carabinieri. «Voi pensate ai soccorsi», ha aggiunto Pasini, «io con la mia barchetta vado verso il bimbo, per strapparlo dalle onde». L’uomo con l’aiuto del cognato è salito in barca ed ha iniziato a remare, tra gli sguardi attoniti dei frequentatori della spiaggia e soprattutto dei genitori del bambino, preoccupati per la sorte del figlio. La famiglia è di nazionalità francese e in questo periodo risiede a Rocca San Giovanni, dove trascorre le vacanze. Non è stata semplice l’operazione di salvataggio: uno dei remi si è rotto, ma Pasini non si è perso d’animo e ha continuato la sua impresa, lottando con le onde. Alla fine è riuscito ad avvicinarsi al piccolo che urlava, a 100 metri dall’arenile. I soccorritori, per trarlo in salvo, gli hanno detto di attaccarsi alla boa, così lo hanno preso a bordo del natante. Sul posto anche il vice maresciallo Valerio Petronella. «Due fratelli, di 9 e 12 anni, stavano giocando a palla, a pochi metri dalla riva», racconta Laudadio, «in quel tratto di spiaggia, l’acqua è bassa anche per la presenza della sabbia. Nel lanciare il pallone, la sfera è finita dietro la scogliera. Il bimbo per recuperare la palla si è allontanato di diversi metri. Il fratello, nel tentativo di aiutarlo tenendolo per mano, per cercare di non farlo trascinare dalle onde, si è procurato lievi escoriazioni alle gambe». Indescrivibile la gioia dei presenti all’arrivo della barca a riva, con il bimbo e il suo soccorritore, accolto da un lungo applauso. I genitori hanno accompagnato il bambino all’ospedale di Lanciano per accertamenti. «Vorrei fare una raccomandazione specialmente ai genitori dei più piccoli», conclude il maggiore Laudadio, «quando le condizioni del mare non sono ottimali, non dico di vietare il bagno ai vostri figli, ma cercate di sorvegliarli costantemente».
Linda Caravaggio
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