Con la bomba in casa Arresto convalidato

ORTONA. Il gip del tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, ha convalidato l’arresto dell’imprenditore edile che custodiva nella sua casa di Ortona ordigni bellici e sostanze esplosive. Ieri si è...
ORTONA. Il gip del tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, ha convalidato l’arresto dell’imprenditore edile che custodiva nella sua casa di Ortona ordigni bellici e sostanze esplosive. Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia durante il quale il 52enne ha illustrato la sua versione dei fatti, spiegando perché avesse in casa una bomba a mano, residuato bellico di fabbricazione inglese perfettamente funzionante, e circa 20 chili tra polveri di materie prime utilizzate per il confezionamento di miscele esplosive micidiali, micce a lenta combustione e altro materiale utile al confezionamento di ordigni. L’uomo, difeso dall’avvocato Rocco Giancristofaro, ha sostenuto di aver trovato la bomba a mano nei campi più di trent’anni fa. Per quanto riguarda la polvere da sparo, invece, ne ha giustificato il possesso sostenendo di utilizzarla per i fuochi d’artificio di Capodanno. Il giudice ha concesso i domiciliari all’ortonese, che era stato arrestato a seguito di un’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo provinciale di Chieti, nell’ambito di un’indagine della direzione distrettuale antimafia dell’Aquila. L’episodio è emerso grazie a un’operazione tesa ad individuare sostanze stupefacenti ed esplodenti illegalmente detenute nel territorio di Ortona. Rinvenuti gli ordigni e il materiale esplodente, è stato necessario anche l’intervento degli artificieri del comando provinciale dei carabinieri, che hanno dovuto far brillare sul posto la bomba a mano perché questa presentava evidenti segni di decadimento tali da renderla instabile e non trasportabile.
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