Con la bomba in casa Arresto convalidato

29 Gennaio 2017

ORTONA. Il gip del tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, ha convalidato l’arresto dell’imprenditore edile che custodiva nella sua casa di Ortona ordigni bellici e sostanze esplosive. Ieri si è...

ORTONA. Il gip del tribunale di Chieti, Antonella Redaelli, ha convalidato l’arresto dell’imprenditore edile che custodiva nella sua casa di Ortona ordigni bellici e sostanze esplosive. Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia durante il quale il 52enne ha illustrato la sua versione dei fatti, spiegando perché avesse in casa una bomba a mano, residuato bellico di fabbricazione inglese perfettamente funzionante, e circa 20 chili tra polveri di materie prime utilizzate per il confezionamento di miscele esplosive micidiali, micce a lenta combustione e altro materiale utile al confezionamento di ordigni. L’uomo, difeso dall’avvocato Rocco Giancristofaro, ha sostenuto di aver trovato la bomba a mano nei campi più di trent’anni fa. Per quanto riguarda la polvere da sparo, invece, ne ha giustificato il possesso sostenendo di utilizzarla per i fuochi d’artificio di Capodanno. Il giudice ha concesso i domiciliari all’ortonese, che era stato arrestato a seguito di un’operazione dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo provinciale di Chieti, nell’ambito di un’indagine della direzione distrettuale antimafia dell’Aquila. L’episodio è emerso grazie a un’operazione tesa ad individuare sostanze stupefacenti ed esplodenti illegalmente detenute nel territorio di Ortona. Rinvenuti gli ordigni e il materiale esplodente, è stato necessario anche l’intervento degli artificieri del comando provinciale dei carabinieri, che hanno dovuto far brillare sul posto la bomba a mano perché questa presentava evidenti segni di decadimento tali da renderla instabile e non trasportabile.

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