«Con la marcia per aumentare le donazioni»

L’Avis ha celebrato la festa regionale con un’escursione di 7 chilometri. Il 1° luglio la “Maratona Aceto”
ROCCAMONTEPIANO. Storia e natura, cultura e vita rappresentano il punto attorno al quale ha ruotato la manifestazione, a carattere regionale, tenutasi domenica scorsa e promossa dalla sezione Avis di Roccamontepiano. L’iniziativa, giunta alla 23ª edizione, è nata da un’idea del presidente Gianni D’Urbano per via della carenza di sangue che c’era negli anni ’90 - quando l’Avis è nato - trattandosi di un problema - quello della carenza di sangue - che non può e non deve essere sottovalutato. “Una passeggiata per la vita”, com’è stata denominata la manifestazione di quest’anno, è stata dedicata alla memoria di Giuseppe Pomponio, donatore speciale, animatore e collaboratore di queste iniziative, venuto a mancare qualche mese fa e che, in questa occasione, ha visto l’affetto di tutti i partecipanti, partiti in 250 e giunti a circa 400, fra cui il sindaco Adamo Carulli.
La marcia, lunga oltre 7 chilometri, ha preso avvio dal convento di San Francesco Caracciolo ed è giunta al monastero di San Liberatore a Maiella, nel territorio di Serramonacesca. È poi proseguita attraverso i boschi di Montepiano, sul pianoro a 650 metri d’altezza, l’antico feudo oggi sito archeologico di Polegra arrivando poi alle sorgenti del fiume Alento. Dopo una sosta in un’area di ristoro, i componenti hanno raggiunto l’abbazia benedettina nel pescarese, presidio abruzzese di Montecassino, sede in cui si è tenuta una messa in suffragio di Pomponio.
«Obiettivo fondamentale della manifestazione è sensibilizzare alla pratica della donazione, in particolar modo i più giovani» spiega D’Urbano. «Il mio auspicio», continua il presidente, «è che sempre più persone diventino donatori». Ora più che mai, approcciarsi alla donazione è una necessità, essere solidali è una questione vitale e fare della solidarietà è il principio cardine intorno a cui ruota la propria vita e che può salvare la vita altrui, oltre che rendere migliori se stessi.
Il prossimo 1° luglio maratona per ricordare un altro donatore: Pietro Aceto, venuto a mancare più di un anno fa.
Antonietta Florio
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