«Con la Ztl traffico in tilt all’entrata delle scuole»

Ingorghi e disagi per studenti e genitori che chiedono la modifica degli orari: «Auto in transito dalle 8 e fino alle 14». Il periodo di prova potrebbe allungarsi
LANCIANO. Manca una settimana alla conclusione del mese di pre-esercizio del provvedimento di zona a traffico limitato nel centro storico e sono già diverse le criticità emerse per uno dei più contestati interventi sulla mobilità veicolare in città. Dal prossimo 21 aprile dovrebbero scattare le multe (81 euro per chi viola la Ztl), con l’ausilio delle registrazioni delle 11 telecamere attive da un mese ai varchi dei quartieri Borgo e Lancianovecchia. Ma si starebbe già pensando ad una proroga del periodo di prova.
GLI ORARI. I quartieri Borgo e Lancianovecchia sono stati uniformati agli stessi orari di divieto di transito: l’ingresso alle auto è vietato dalle 20 alle 9 del giorno successivo e dalle 13 alle 16, così come era stato autorizzato dal ministero dei Trasporti nel 2010 (amministrazione Paolini). E sono proprio questi orari a creare la prima grande criticità del provvedimento. A farne le spese sono automobilisti e utenti delle zone Cappuccini, Borgo e via Ferro di Cavallo, dove si concentra un elevato numero di scuole di ogni ordine e grado. Bloccare il transito fino alle 9 e a partire dalle 13 su corso Roma, via Dei Funai e, in futuro, anche su via Dell’Arcivescovado, visto che per i quartieri Civitanova e Sacca la Ztl partirà una volta terminato il parcheggio di via Delle Ripe, significa di fatto far riversare tutto il traffico “scolastico” su via Ferro di Cavallo, che diventa un vero e proprio inferno negli orari di punta. Sempre su questa strada, inoltre, passano ogni giorno decine di pullman degli studenti pendolari. Nella zona attorno a corso Roma gravitano tutti i principali istituti scolastici cittadini: liceo De Titta, elementari Eroi Ottobrini, scuola materna Maria Vittoria, scuole medie Mazzini e Umberto I, Itgc Fermi, scuola Gesù Bambino. Di qui la protesta di genitori e operatori scolastici che chiedono di anticipare alle 8 l’ingresso delle auto nelle Ztl e posticipare alle 13,30-14 l’inizio dei divieti di transito.
LE TELECAMERE. Secondo i rilievi effettuati finora dalla Mazal, tutte le telecamere sono perfettamente funzionanti e in grado di rilevare con precisione le targhe. L’unico neo è per l’impianto posizionato in via Dei Funai. Una volta arrivati al semaforo, infatti, nel caso di Ztl attiva non si riesce ad uscire dalla zona vietata in alcun modo se non effettuando una pericolosa inversione di marcia. Problemi vengono sollevati da cittadini e automobilisti anche per quanto riguarda le scritte sui cartelli ai varchi: troppo piccole per essere notate da dentro un abitacolo e in pieno traffico e un po’ troppo in alto per essere perfettamente visibili.
L’ASSESSORE. «Questo primo mese», spiega l’assessore alla mobilità e traffico, Pino Valente, «è servito proprio per far emergere tutte le criticità, ma la gente si sta abituando. Stiamo valutando insieme a Mazal e polizia municipale il problema degli orari e ci interrogheremo sull’eventualità di allungare il periodo di prova».
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