«Con lui va via un pezzo di storia»

22 Ottobre 2022

Il rivale Melilla: ci confrontavamo in modo costruttivo. Coletti: «È stato una guida»

CHIETI. «Era una persona che credeva davvero nella politica e nella possibilità di migliorare la vita delle persone».
Gianni Mellilla, ex parlamentare e dirigente del Partito comunista, ricorda con queste parole il professor Filippo Pollice, con cui ha condiviso la stagione politica tra gli anni Ottanta e Novanta. «Era una persona molto leale, disponibile al dialogo», spiega Melilla, «mostrava sempre molta attenzione ai problemi della sanità e della psichiatria. Era molto sensibile su queste tematiche: cercava sempre di proporre proposte che potessero migliorare le condizioni della sanità». Nonostante Melilla e Pollice fossero dalla parte opposta della barricata politica, il loro rapporto era ottimo: «Gli avversari erano i fascisti, non poteva esserlo una persona come Pollice», spiega Melilla, «avevamo un rapporto ottimo e potevamo confrontarci in maniera costruttiva perché lui aveva una cultura cattolica e democratica dotata di grande sensibilità e apertura al dialogo. Lo ricordo con grande affetto e rivolgo un abbraccio alla famiglia».
«Era una persona legatissima al territorio e molto vicino alle esigenze dei più deboli e dei fragili», ricorda Tommaso Coletti, esponente della Democrazia Cristiana gasparania, ma più giovane di Pollice: «Entrambi eravamo molto amici di Remo Gaspari. Filippo Pollice per me è stato una guida e un esempio: non ha mai lasciato la sua professione di medico e ha rivolto sempre un occhio di riguardo alle zone interne dell’Abruzzo. Ci teneva tantissimo e promosse diverse iniziative legislative per le persone di quelle zone. Era molto attento ai rapporti umani. Con lui se ne va un pezzo di storia». (d.b.)