Conad cerca l’alternativa alla solidarietà

23 Marzo 2018

VASTO. Le nuvole che negli anni scorsi hanno turbato la serenità dei dipendenti del Conad non sono sparite. Anche per il 2018 sono confermati gli esuberi. Al momento è prematuro azzardare numeri....

VASTO. Le nuvole che negli anni scorsi hanno turbato la serenità dei dipendenti del Conad non sono sparite. Anche per il 2018 sono confermati gli esuberi. Al momento è prematuro azzardare numeri. Quello che è certo, esattamente come sta avvenendo alla Pilkington, occorre trovare un’alternativa alla solidarietà che finirà a settembre e non potrà più essere rinnovata. I contratti di solidarietà, infatti, sono in vita da 3 anni e purtroppo a causa della crisi che attanaglia il Paese non sono bastati neppure loro. L’azienda è già al lavoro per trovare una soluzione indolore.
I primi sintomi della crisi erano stati avvertiti nel secondo semestre 2012. A fine 2012 la dirigenza annunciò 16 esuberi. Il 13 febbraio 2013 i lavoratori appresero che gli esuberi nel punto vendita di Vasto erano 31. L’azienda ha adottato una politica di riduzione dei costi dando in gestione ai dipendenti i punti vendita. La stessa sorte è toccata all’ipermercato del centro commerciale Pianeta, affidato a una cordata di lavoratori (due capireparto, il capo del personale e il direttore) i quali sono i gestori della struttura e il riferimento per i cento occupati, tra magazzinieri, banconisti e cassiere. Per evitare i licenziamenti, azienda e sindacati hanno optato per contratti di solidarietà: meno ore di lavoro per tutti hanno evitato la riduzione del personale per qualche anno. Ora si cercheranno altre soluzioni. (p.c.)
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