Concerti e turismo estivo: «Abbiamo alberghi pieni»

22 Luglio 2022

Gli eventi aumentano le presenze, soddisfatti i titolari delle strutture ricettive Boccassini (Federalberghi): «Tante famiglie, bene le prenotazioni per agosto»

CHIETI . Alberghi pieni in città, soprattutto in vista degli appuntamenti estivi. I grandi concerti e gli spettacoli di richiamo, come quello di Maurizio Battista alla Civitella o il concerto di LP di ieri sera, ma anche quello di Ultimo nella vicina Pescara, riempiono gli alberghi di turisti mordi e fuggi. In città non c’è, né c’è mai stato, il gran pienone che invece si registra sulla costa, ma comunque gli albergatori sono soddisfatti. Arrivano da due anni, quelli del Covid, in cui si è perso oltre la metà del fatturato, sebbene nel mese di agosto, in cui la pandemia ha allentato la presa, ci sia stato un boom di presenze dovuto al fatto che in tanti hanno rinunciato al viaggio all’estero e hanno riscoperto le bellezze di casa.
«A differenza dell’anno scorso, un anno fortemente legato al Covid», dice la teatina Maria Chiara Boccassini, responsabile regionale Federalberghi Giovani di Confcommercio, «quest’anno le prenotazioni sono iniziate prima. Abbiamo avuto un buon luglio e si prevede anche un buon agosto in città. A Chieti abbiamo un turismo prettamente familiare oppure di coppia. Spesso la città è una meta di passaggio, difficilmente si resta per più di tre giorni. I dati al momento sono buoni, non ottimi come quelli che riguardano le strutture della costa, ma comunque soddisfacenti». L’offerta ricettiva cittadina conta un solo albergo a quattro stelle, diversi alberghi a tre stelle e molti bed and breakfast e altre strutture del comparto cosiddetto extraricettivo che negli ultimi anni è cresciuto molto. Boccassini gestisce, insieme alla famiglia, un albergo a Chieti Scalo. «I nostri ospiti sono contenti di scoprire la città», dice, «si trovano bene a Chieti come nel resto dell’Abruzzo, una regione che ha tante potenzialità ancora inespresse. Per quanto riguarda Chieti sarebbe importante migliorare il grado di accoglienza della città e renderla più attrattiva magari anche nei periodi dell’anno in cui lo è meno».
E sul piano dell’attrattività c’è anche il discorso delle chiusure agostane che spesso fanno sì che, ad esempio di domenica, la città di svuoti e non rimangano esercizi commerciali aperti neanche in centro storico. Per quanto riguarda, invece, la destagionalizzazione dei flussi turistici, l’amministrazione comunale aveva annunciato la volontà di organizzare appuntamenti durante tutto l’anno, anche se quelli di punta, in grado di richiamare gente, come i concerti alla Civitella, alla fine arrivano sempre in estate. La categoria degli albergatori, fortemente provata dal Covid, si sta comunque rialzando. Complice la ripresa del turismo e anche il rialzo dei prezzi, che proprio l’emergenza pandemica ha sdoganato. Per mantenere le strutture al sicuro dal punto di vista sanitario, anche i clienti sono disposti a fare un sacrificio in più dal punto di vista delle tariffe. Queste, infatti, sono cresciute del 30% rispetto all’epoca pre-Covid, quando invece c’era una sorta di guerra al ribasso per attirare gli ospiti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA