Concerto Capodanno Pupillo gioca la carta della Scuola musicale

Lanciano. Il sindaco rimedia al no della Fedele Fenaroli Paolucci (LiA): giunta incapace, da maggio è tutto fermo
LANCIANO. Sarà la Scuola civica di musica ad organizzare il concerto di Capodanno. Il tradizionale appuntamento cittadino da sempre fiore all’occhiello della stagione dell’associazione Amici della Musica con l’orchestra internazionale giovanile Fedele Fenaroli cambia organizzatore e protagonisti. Una decisione presa dal sindaco Mario Pupillo viste le difficoltà economiche ad allestire i concerti dall’associazione che da 47 anni fa conoscere la città nel mondo grazie ai corsi musicali estivi e all’intensa attività didattica e di formazione, che a molti è sembrata un’entrata a gamba tesa contro gli Amici della musica e anche una scelta poco trasparente. Il cda della scuola civica per ratificare la decisione di organizzare il concerto di Capodanno è stato infatti convocato in tutta fretta ieri sera, per mercoledì 12 dicembre, dopo che la voce si era sparsa in città. Dove fioccano le polemiche per i mancati fondi all’estate musicale frentana che, a detta di molti, «anziché essere finanziata e tutelata, è abbandonata a se stessa».
«Sono basita», dice il consigliere di Libertà in Azione Tonia Paolucci, «dall’incapacità di sindaco e assessore alla cultura di gestire la situazione. Da maggio si conoscevano i problemi economici dell’ente e nulla è stato fatto, tranne che dare pacche sulle spalle e rassicurare il maestro Renzetti che tutto andava bene. Dove sono i soldi promessi? Quelli del bicentenario della Regione? Dov’è la filiera d’oro Pd Comune-Regione? A Chieti senza filiera il teatro Marrucino ha ottenuto dalla Regione un contributo di 540.000 euro e a Lanciano? Niente. La cultura sta morendo in città e si pensa al bando dell’albero di Natale».
Sconcerto anche da parte di Casapound e del consigliere di minoranza di Villa Santa Maria Nicola Tantimonaco. «Sembra impensabile», dice Tantimonaco, «che un’istituzione che ha rappresentato per quasi 50 anni il polo culturale e musicale del territorio non solo frentano, rischi la definitiva chiusura nella più assoluta superficialità e pressapochismo di chi aveva l’obbligo morale ancorché materiale di garantirne l’esistenza!». Che ora è a rischio, nonostante presidente e cda abbiano messo mano al proprio portafoglio per mandare avanti l’istituzione che attende i fondi regionali, del bicentenario di Fenaroli (a cui ha dedicato concerti ed eventi) e fondi comunali. Che sono stati dimezzati dall’amministrazione Pupillo da 40 a 20 mila euro e che non si sa se addirittura saranno stanziati nel 2019.
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