Concerto Jovanotti, nuovo stop dal prefetto di Chieti

31 Luglio 2019

Menna trasmette il progetto ma senza le valutazioni tecniche del Comune Barbato: «Il sindaco non si limiti a fare il postino». L’evento resta in forte dubbio

VASTO. Il sindaco Francesco Menna ha inviato al prefetto Giacomo Barbato il nuovo piano di sicurezza per il concerto di Jovanotti, in programma a Vasto Marina il 17 agosto. È stato necessario rivedere il progetto dopo la sonora bocciatura del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ma l’evento dell’estate resta a forte rischio. Secondo la prefettura, infatti, Menna si è limitato a trasmettere il progetto così come è stato predisposto dagli organizzatori, senza allegare le necessarie valutazioni tecniche degli uffici comunali: da quelle di carattere urbanistico alle autorizzazioni per l’utilizzo delle aree in cui è previsto il Jova beach party. «Fare il sindaco non significa fare il postino», è il richiamo che arriva da Barbato. Solo dopo che il Comune si pronuncerà sul piano, dunque, potrà essere convocata la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Intanto è caustico il commento di Dina Carinci del Movimento 5 stelle dopo l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri dei centrosinistra e degli assessori, avvenuto lunedì sera, per non discutere l’ultimo punto all’ordine del giorno in consiglio comunale sul Jova beach party. «Questa fuga non può considerarsi strategica, a meno che la maggioranza stia perseguendo l’obiettivo dell’autodistruzione». Erano le 20 quando la maggioranza di centrosinistra, al rientro da una breve riunione, ha deciso di far venire meno il numero legale dopo una lunga maratona consiliare svolta sotto gli occhi vigili di due agenti della Digos. «Tutto questo per non dare risposte alla città», rincara la dose la consigliera pentastellata, «una città fatta di giovani che hanno speso soldi per un evento di dubbia realizzazione visto che avete pensato di farlo su Fosso Marino e, come se non bastasse, il 17 agosto, unico periodo dell’anno in cui Vasto, la statale 16 e la A14 sono full. Ora questa città merita che voi tutti raccogliate i pochi, pochissimi fogli che avete negli uffici, ve li infilate sotto il braccio e prendiate la via d’uscita del Palazzo. E ricordate di lasciare le chiavi», conclude Carinci. Dal canto suo le forze politiche di maggioranza ribadiscono le ragioni dell’abbandono dell’aula. «È irresponsabile discutere di un argomento delicato su cui l'amministrazione comunale sta cercando di trovare tutte le soluzioni possibili», si legge in una nota, «inasprire i toni prima di una decisione definitiva è solo ed esclusivamente sciacallaggio politico. La richiesta del punto all'ordine del giorno sul Jova beach party è partita dai consiglieri di minoranza non in grado di assicurare nemmeno il numero legale, per un punto da loro richiesto. L’opposizione con la richiesta di questo punto all'ordine del giorno dimostra di non volere una soluzione ma l'affossamento definitivo dell'evento».