«Concessione sul lido, sfiducia al sindaco»
Marchegiano e Cauti denunciano presunte irregolarità nell’attività balneare dell’ex consigliere Leonzio
ORTONA. I consiglieri comunali di opposizione Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti sono pronti a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Leo Castiglione. Un’azione che si ricollega alla vicenda delle concessioni demaniali marittime la quale, conseguentemente alle polemiche innescatesi, ha portato nei mesi scorsi alle dimissioni del consigliere di maggioranza, Fabrizio Leonzio, uno degli aggiudicatari dopo il bando pubblico del Comune. Ed è proprio all’attività avviata da Leonzio che si lega l’iniziativa che i due membri dell’opposizione consiliare si apprestano a proporre verso il primo cittadino.
Tutto parte da un’istanza di accesso agli atti risalente allo scorso 6 giugno, con la quale Marchegiano e Cauti hanno iniziato a ricostruire la vicenda. «Al fine di iniziare la propria attività commerciale e di vedersi riconoscere l’agibilità dello stabile, il 24 maggio la Ditta Leonzio Fabrizio ha presentato una segnalazione certificata di agibilità del bar ristorante Baia Cattleya», premettono i consiglieri di minoranza. «Il 26 giugno l’Ufficio urbanistica del Comune, verificata la carenza dei presupposti, ha invitato la ditta a trasmettere una planimetria in cui fossero indicate le reti fognarie e ad adempiere all’obbligo di cedere al Comune un’area destinata a parcheggio sulla statale 16 Adriatica prevista nella convenzione stipulata tra Leonzio e il Comune». Marchegiano e Cauti spiegano quindi che «tale parcheggio sarebbe dovuto essere realizzato, collaudato e consegnato al Comune mediante stipula di atto pubblico prima del rilascio del certificato di agibilità dello stabile. Decorso il termine di trenta giorni e constatato il difetto di adozione delle misure richieste, il 6 agosto l’Ufficio tecnico ha comunicato alla ditta il divieto di proseguire l’attività. Lo ha fatto inviando una pec al commercialista di Leonzio, nonché assessore alle Attività produttive, Francesco Falcone. Ciononostante», proseguono i due, «la struttura in questione è rimasta aperta fino al termine della stagione estiva». Per quanto concerne l’allaccio alla rete fognaria, «sebbene l’attività sia stata avviata all’inizio di giugno, la richiesta di autorizzazione è stata inoltrata alla Sasi solamente il 25 luglio ed è stata concessa il 26 agosto».
Pertanto secondo i consiglieri il sindaco, insieme ad alcuni esponenti della sua squadra amministrativa, «ha dimostrato un’assoluta mancanza di rispetto e trasparenza nei confronti degli ortonesi». E le dimissioni di Leonzio sono ritenute «il tentativo di evitare che sviluppi futuri potessero coinvolgere politicamente l’intera amministrazione comunale».
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