Concessioni balneari, il Tar boccia la gara del Comune

14 Marzo 2020

FOSSACESIA . Non si farà la gara al prezzo più alto per la concessione balneare stagionale. Il Tar di Pescara ha accolto il ricorso di un imprenditore, che chiedeva al Comune di Fossacesia l’applicazi...

FOSSACESIA . Non si farà la gara al prezzo più alto per la concessione balneare stagionale. Il Tar di Pescara ha accolto il ricorso di un imprenditore, che chiedeva al Comune di Fossacesia l’applicazione della legge regionale per riottenere la concessione rilasciata nell’anno precedente. Nel bando dello scorso dicembre l’amministrazione guidata dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio aveva messo a disposizione 14 aree demaniali marittime a carattere stagionale o temporaneo sul lungomare di Fossacesia. A rispondere sono state 22 ditte, alcune risultate concorrenti per lo stesso lotto. In questi casi il Comune ha deciso di procedere all’assegnazione dell’area mediante licitazione privata, con aggiudicazione a favore del prezzo più alto. Nel frattempo, però, è sopraggiunta la legge regionale n.1/2020, la quale prevede che «per l’anno 2020 sono comunque rinnovate, ad istanza di parte, le concessioni demaniali marittime a carattere stagionale o temporaneo rilasciate nell’anno precedente». Da qui il ricorso della ditta frentana “Osteria Patria” di Loredana Pasquini, precedente concessionaria e rappresentata dall’avvocato Benigno D’Orazio, che ha contestato la legittimità della procedura intrapresa dal Comune. L'esame delle offerte è stato rinviato in attesa della pronuncia del Tar.
L’udienza si è svolta venerdì scorso, ultimo giorno utile prima del blocco per l’emergenza coronavirus. Nella sentenza, la prima sezione del Tar Abruzzo (estensore Renata Emma Ianigro, presidente Paolo Passoni) ha riconosciuto la validità del diritto di insistenza richiamato dalla legge regionale, limitatamente alle concessioni demaniali rilasciate nell’anno precedente e su istanza di parte. I giudici amministrativi hanno precisato che il principio della gara pubblica, dettato dalla direttiva Bolkestein e a cui il Comune di Fossacesia si era rifatto, va applicato nel caso di «concessioni demaniali di interesse transfrontaliero certo», difficilmente ravvisabile nel caso di concessioni stagionali. «Il Tar ha riconosciuto la validità della legge regionale», sottolinea l’avvocato D’Orazio, «la strada è stata tracciata: il Comune ha 40 giorni per riconsiderare la domanda della mia assistita». L’esito, salvo sorprese, sarà quello di rinnovare la concessione rilasciata lo scorso anno. Principio che sarà applicato anche agli altri casi di aree “contese” tra vecchi e nuovi concessionari.
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