Concessioni balneari Scontro in aula sulle nuove licenze

20 Giugno 2018

Vasto. La minoranza propone il rilascio di sette permessi La maggioranza boccia la mozione: mancano regole chiare

VASTO. La minoranza propone il rilascio delle nuove concessioni demaniali previste dal piano spiaggia, ma la maggioranza boccia la mozione sul presupposto che mancano alcuni riferimenti normativi. È andata in scena ieri in consiglio comunale l’ennesima contrapposizione sullo strumento di pianificazione del litorale che prevede sette nuovi stabilimenti balneari nel tratto di litorale ricompreso tra la Bagnante e l’Oasi dell’anziano. L’assegnazione degli spazi consentirebbero di fare nuovi investimenti dando occupazione stagionale. Per rimuovere l’inerzia che, secondo l’opposizione, caratterizza l’applicazione del vigente piano spiaggia, il capogruppo della lista civica Il Nuovo Faro, Edmondo Laudazi, ha presentato una mozione corredata di bando di gara per l’assegnazione delle nuove concessioni demaniali. La proposta ha ottenuto 14 voti contrari della maggioranza, sette voti favorevoli del centrodestra e l’astensione dei due consiglieri del Movimento 5 stelle.
Le ragioni dell’amministrazione comunale sono state illustrate in aula da Simone Lembo, nel suo doppio ruolo di consigliere e di direttore provinciale di Confesercenti. «Non siamo contrari al rilascio delle nuove concessioni, ma mancano dei riferimenti normativi», spiega l’esponente della maggioranza, «quando ci saranno regole chiare per tutti metteremo a bando le aree, anche quelle ricomprese nella zona Sic della riserva Marina di Vasto». Spiegazioni che Laudazi trova poco convincenti. «Hanno tirato fuori la direttiva Bolkestein, ma non c’entra proprio niente», chiosa l’esponente della minoranza, «la verità è che si vuole mantenere la rendita di posizione e il regime di precarietà che rende gli operatori ricattabili sotto il profilo politico. Avevo presentato la mozione, con annesso il bando di gara, anche in maniera provocatoria, per rimuovere l’inerzia che ha caratterizzato l’applicazione del vigente piano spiaggia. In realtà su questa materia il consiglio comunale non deve decidere: gli uffici dovrebbero procedere in maniera autonoma visto che esiste uno strumento di pianificazione del litorale».
Il consiglio comunale convocato dal presidente Mauro Del Piano ha anche discusso l’interrogazione presentata dai consiglieri della Lega sulla vicenda dei livelli occupazionali della Pilkington. Il dibattito è stato allargato alla mancata istituzione della Zes, la Zona economica speciale, «unico strumento capace di superare la crisi economica che attanaglia da anni il territorio del Vastese». «Lo scorso ottobre l’amministrazione comunale si era impegnata a fare tutto quanto possibile per l’istituzione della Zes», ricordano Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro e Francesco Prospero, «a distanza di nove mesi, e solo in seguito alla nostra interrogazione, la maggioranza, cercando di mettere il cappellino sul tema in modo alquanto ridicolo, se ne esce con una (ulteriore) proposta di risoluzione contenente l’ennesimo impegno e mostrando l’incapacità, l’inefficienza e l’immobilità tipiche del proprio operato. Insomma, continuano le promesse ma della zona Zes, da queste parti, neppure l’ombra».
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