Concessioni demaniali, proroga di un anno

San Vito Chietino. Iniziativa della giunta, la prima in Abruzzo. Nardone: «Anche Bari ha fatto così»
SAN VITO CHIETINO. Le concessioni demaniali presenti sul territorio del comune di San Vito Chietino sono prorogate fino al 31 dicembre 2024. È la giunta guidata da Emiliano Bozzelli, prima in Abruzzo, a mettere un primo punto nella intricata questione delle assegnazioni degli stabilimenti balneari, approvando la delibera che dispone la proroga tecnica di un anno delle concessioni che sono sul suo tratto di costa per «tutelare gli imprenditori e i lavoratori del settore turistico, ma soprattutto la comunità sanvitese che per molti versi vive di turismo», si legge sulla delibera, «e per garantire nella primavera/ estate 2024 quei servizi essenziali e fondamentali che ad oggi non sarebbero garantiti con grave danno per la Costa dei Trabocchi».
«Gli enti comunali, che sono titolati al rilascio delle concessioni balneari», spiega il vicesindaco Roberto Nardone, «in questo momento sono schiacciati tra le legittime richieste della normativa europea, della Bolkestein, e l’assenza di una norma di riferimento chiara da parte del governo italiano che, dopo una mappatura sull’occupazione delle concessioni delle spiagge sul territorio nazionale contestata da più parti, non riesce a dirimere la questione delle gare, degli eventuali indennizzi a favore degli attuali concessionari nel caso di subentro a seguito di gara pubblica a nuovi concessionari, lasciando tutti nell’incertezza generale: enti pubblici, associazioni di categoria e concessionari. Ad oggi poi la questione è inasprita da dispute giuridiche che vedono la Corte di Cassazione annullare la sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato la proroga al 2033 delle concessioni balneari. Ci sarà bisogno di una nuova sentenza del Consiglio di Stato sulla proroga o meno, in tempi non definiti e incerti. Ma la nostra comunità ha bisogno di riferimenti precisi e così in attesa di sentenze e soprattutto di norme chiare, la giunta ha optato per la proroga di un anno. Sono stati ripresi gli atti già deliberati dal Comune di Bari, a firma del presidente nazionale Anci, il sindaco Antonio Decaro, che consente ai titolari di concessione demaniale di poter programmare al meglio la stagione 2024».
Senza questo atto di giunta Nardone fa notare che al 31 dicembre prossimo tutto si bloccherebbe, dal 1° gennaio addirittura i titolari di concessioni demaniali sarebbero considerati come “occupanti senza titolo” e «ci sarebbero danni economici e di immagini per la Costa dei trabocchi, che si troverebbe a non poter gestire al meglio la stagione 2024. Con questo atto l’amministrazione comunale ha dotato l’ufficio demanio comunale e il responsabile Antonino Romagnoli, di un riferimento di massima per la proroga tecnica di un anno delle concessioni esistenti, fino al 31 dicembre 2024», chiude Nardone, «fermo restando che nel caso in cui il legislatore nazionale dovesse intervenire in materia, sarà premura dell’ente adeguarsi alla nuova normativa di riferimento». (t.d.r.)

