Conclusa la scuola estiva a Juvanum

A Montenerodomo 5 giorni di dibattiti sul ruolo del Mezzogiorno tra Covid e guerra
MONTENERODOMO. Con la lezione del professor Francesco Sabatini su: "I luoghi geografici del Parco letterario Benedetto Croce e L’Abruzzo" e la presentazione del libro “La conquista dei diritti”, Il Mulino, di Emanuele Felice, si è conclusa la 5 giorni della scuola estiva a Iuvanum. Nel corso dell’evento è stato affrontato, da vari punti, di vista il tema del ruolo del Mezzogiorno nella fase politico economica successiva alla pandemia e contemporanea alla guerra ucraina. I temi dell’ambiente, della transizione ecologica, dello sviluppo della montagna dell’Appennino meridionale, il peso della criminalità organizzata, l’esigenza di riforme strutturali hanno dominato la discussione. Hanno partecipato 13 studenti provenienti dalle università di Chieti-Pescara, Teramo, Campobasso, Napoli Federico II, organizzati dai docenti Flavio Felice, Armando Vittoria, Luciano D’Amico e Nicola Mattoscio. Un ruolo importante nell’organizzazione hanno avuto il comune di Montenerodomo, sindaco Angelo Piccoli, il Parco nazionale della Maiella e l’istituto d’istruzione superiore Algeri Marino di Casoli diretto da Costanza Cavaliere. Oltre allo studio e al confronto i ragazzi hanno avuto la possibilità di visitare luoghi di cultura e di storia del Sangro Aventino: il museo del Parco della Maiella di Lama dei Peligni; il castello di Roccascalegna; il museo e l’area archeologica di Iuvanum e il sacrario della Brigata Maiella di Taranta Peligna. Sono intervenuti a dare prestigio all’evento in presenza ed in remoto: Gianni Letta, Dacia Maraini, il presidente Lucio Zazzara e il presidente del Paesaggio culturale italiano che organizza i Parchi letterari, Stanislao De Marsanich. I due premi letterari Benedetto Croce e John Fante hanno dato avvio al progetto di collaborazione nel segno del lavoro culturale nei borghi dell’Abruzzo montano.
Si è anche esibito nel centro storico di Montenerodomo un gruppo musicale che ha accompagnato il recital dello scrittore Remo Rapino dal titolo “Cantate e poesie dell’abbandono”. La scuola estiva di quest’anno è stata la “numero zero” in previsione di una più strutturata organizzazione a partire dal 2023. (m.d.n.)
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