Concorso della discordia, altri otto assunti

Vasto, salgono ufficialmente a 11 le persone che entrano in Comune scorrendo la graduatoria “criptata”
VASTO. I primi tre classificati hanno preso servizio lo scorso 3 luglio, altri otto verranno assunti a settembre. Il Comune ha deciso di scorrere la graduatoria del concorso per messi notificatori finito nel mirino di un volantino anonimo circolato nei mesi scorsi in città, che svelava i nomi dei vincitori e che ha innescato una dura polemica tra maggioranza ed opposizione. È di queste ore la pubblicazione sull’albo pretorio dell’ente della determina con cui il dirigente Alfonso Mercogliano – che nell’occasione sostituisce il collega Vincenzo Toma responsabile del personale, ma risultato «incompatibile» – decide di procedere allo scorrimento della graduatoria definitiva del concorso per «l’assunzione di otto idonei» e di demandare all’ufficio personale le procedure amministrative necessarie: acquisizione della disponibilità a prendere servizio e verifica della idoneità fisica degli interessati.
Chi sono? Al momento i nomi non sono ancora pubblici perché, come si ricorderà, la graduatoria è stata “criptata”. Circostanza che ha prestato il fianco alle polemiche delle opposizioni che, dopo aver chiesto una Commissione d’indagine – puntualmente respinta in consiglio comunale dalla maggioranza di centrosinistra – ha annunciato di voler percorrere tutte le strade, compresa quella giudiziaria. Ricordiamo anche che una denuncia in Procura esiste già ed è stata presentata dal sindaco Francesco Menna contro l’ignoto autore del volantino anonimo.
Nel frattempo, nonostante il clima vacanziero, non è passata inosservata la determina dirigenziale propedeutica all’assunzione di altri otto messi notificatori.
«Il sindaco Francesco Menna approfitta della calura ferragostana e della distrazione generale per procedere a una grande infornata di assunzioni: addirittura 8 messi notificatori, che sommati ai 3 già assunti, portano a 11 le unità totali», affermano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Francesco Prospero, «dopo aver affossato la commissione d’indagine sulla trasparenza del concorso richiesta dalle minoranze, dopo che il segretario comunale Aldo D’Ambrosio si è dichiarato incompatibile, il sindaco ha dovuto nominare un nuovo dirigente, Mercogliano con un decreto ad hoc per assumere gli 8 messi “aggiuntivi”, per firmare l’atto al posto dell’incompatibile dirigente del personale Vincenzo Toma. In un Comune che non ha nemmeno i soldi per pagare i fuochi d’artificio, offerti dagli albergatori, Menna trova oltre 300.000 euro l’anno per assumere i messi che tanto gli stanno a cuore. Adesso, ovviamente, aspettiamo che vengano resi pubblici i nomi, mentre noi come opposizione procederemo come annunciato, a rivolgerci alle autorità competenti».
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