Concorso disabili, anche i sordi insorgono

2 Giugno 2017

Caravaggio (Ens): la patente B come requisito per accedere al bando è un pericoloso precedente

VASTO. «La patente B come requisito per la partecipazione al bando riservato ai disabili rischia di diventare un pericoloso precedente». A sostenerlo è l’ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (Ens) che invita il sindaco Francesco Menna e la giunta a convocare tutte le associazioni dei disabili maggiormente rappresentative per un pubblico confronto sul tema. Si aggiunge un nuovo, importante tassello, alla querelle sul bando destinato alle categorie protette che tante polemiche sta sollevando per uno dei requisiti inseriti nell’avviso, cioè il possesso della patente B, per partecipare, pena l’esclusione, alla selezione per l’assunzione di un addetto alla registrazione dati e di un esecutore amministrativo. Le minoranze consiliari sono insorte e, dopo essersi consultate con uno studio legale specializzato, hanno annunciato un esposto a sei autorità nazionali ed europee.
«Stiamo seguendo con molta apprensione l’evolversi della vicenda», afferma Nicolino Caravaggio, presidente del consiglio regionale Ens Abruzzo, «benché la stragrande maggioranza delle persone sorde sia in possesso della patente di guida, il requisito rischia di diventare un pericoloso precedente che potrebbe minare seriamente il diritto costituzionale al lavoro e svuotare tutte quelle norme poste a tutela delle persone disabili. Il Comune di Vasto ad oggi non ha sufficientemente chiarito la questione», aggiunge il responsabile dell’associazione, «attendiamo che la vicenda sia chiarita presto e che comunque sia attenzionata dalle autorità competenti».
Insomma, anche per l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi il possesso della patente di guida per inserire i dati al computer è un requisito discriminatorio. Le minoranze che avevano sollevato il caso finito sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali, avevano chiesto il ritiro del bando e la sua correzione. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha difeso a spada tratta l’operato degli uffici e la legittimità degli atti, spiegando che altri comuni in Italia hanno fatto altrettanto.
Per il sindaco Menna il possesso della patente B è giustificato dal fatto che i due disabili da assumere dovranno essere adibiti a mansioni di messo notificatore. (a.b.)
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