Concorsone Asl blindato: un sistema blocca i telefoni

Schermato il palasport in cui si tiene la prova: «Contatti con l’esterno impossibili» Ben 140 dipendenti dell’azienda e 12 guardie giurate si occuperanno di vigilare
CHIETI. Niente trucchi e furberie: è blindato il concorsone per infermieri della Asl Lanciano Vasto Chieti, in programma oggi al palazzetto dello sport di Pesaro a partire dalle 9.30. In palio ci sono 30 posti a tempo indeterminato per un esercito di 7.823 candidati provenienti da tutta Italia. L’azienda sanitaria, come spiega il presidente della commissione esaminatrice Gennaro Scialò, ha adottato una serie di misure per permettere che il test – della durata di mezz’ora – si svolga nella massima correttezza. Non sono ammesse scorciatoie sulla strada che porta al sogno del posto fisso.
In primis, la sede d’esame verrà schermata con i “jammer”, disturbatori di frequenze che non consentiranno di utilizzare telefonini e altri apparecchi elettronici. «Comunicare con l’esterno», sintetizza Scialò, «sarà impossibile. Gli smartphone verranno inibiti». Tradotto: cari concorrenti, scordatevi messaggi di qualunque tipo, sbirciatine su internet e “aiuti” da casa.
I candidati affronteranno la prova sugli spalti del primo anello del palasport: ad ognuno di loro verrà consegnata una tavoletta rigida da usare come sostegno per scrivere. Ben 140 dipendenti della Asl si occuperanno del controllo durante il test all’interno della struttura che verrà divisa in 10 settori: copiare sarà un’impresa impossibile, considerando che per ciascuna sessione (mattutina e pomeridiana) le prove conterranno 30 quesiti identici ma posizionati in ordine diverso per ogni candidato in modo da rendere vano ogni tentativo di comunicazione tra i concorrenti. Dodici guardie giurate affiancheranno i “controllori” dell’azienda sanitaria e, soprattutto, vigileranno gli spazi in cui gli aspiranti dipendenti pubblici potranno lasciare i loro bagagli. Per le emergenze è stata allestita una «postazione ambulanza», mentre ci sarà una nursery riservata a eventuali concorrenti che devono allattare neonati.
Tra preselezione e prima prova, la Asl sosterrà una spesa di circa 40mila euro. Il solo affitto del palasport di Pesaro si aggira sui 15mila euro. «Anche in Abruzzo», spiega Scialò, «ci sono strutture con capienze elevate, ma non tali da evitare che i concorrenti si ammassino. Per un concorso del genere, infatti, è necessario distanziare i partecipanti di almeno un posto. Il palasport di Pesaro è la struttura più vicina a Chieti, e peraltro meno costosa, che risponde alle nostre esigenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

