Concorsone per gli infermieri: ecco 6.056 domande per 45 posti

16 Aprile 2022

Ma è già scontro con l’Ordine professionale per la composizione della commissione esaminatrice: «La Asl ha nominato come presidente un medico, così calpestano anni di evoluzioni normative»

CHIETI. La carica dei 6.056. Tanti sono gli infermieri che hanno inviato la loro candidatura alla Asl Lanciano Vasto Chieti per il concorso pubblico che prevede 45 assunzioni a tempo indeterminato. Il bando si è chiuso due giorni fa e le domande per partecipare alla selezione, calcolatrice alla mano, sono all’incirca 135 per ogni posto disponibile. L’unica prova scritta è in programma giovedì 21 aprile nei padiglioni della Nuova Fiera di Roma: all’esame è assegnato un peso di 70 punti sui 100 totali, gli altri 30 sono riservati alla valutazione dei titoli presenti nel curriculum.
La selezione era iniziata a gennaio 2020, quando 4.438 candidati, poco più della metà degli iscritti, partecipò al quiz preselettivo a Pesaro. Ma sul test piovve una valanga di ricorsi, che costrinse l’azienda sanitaria ad annullare la prova scritta prevista per l’11 febbraio di due anni fa. L’emergenza pandemica ha poi fatto slittare la riorganizzazione della procedura finché, il mese scorso, il direttore generale ha dato il via libera alla nuova selezione.
Ma adesso è già scoppiata una nuova polemica: il nodo del contendere, stavolta, è la decisione della Asl di scegliere come presidente della commissione esaminatrice un medico e non un dirigente delle professioni sanitarie dell’area infermieristica, «calpestando in tal modo anni di evoluzioni normative e di riconoscimento del ruolo e della figura dirigenziale specifica di questa categoria». È quanto denunciano i presidenti dei quattro Ordini delle professioni infermieristiche (Opi) dell’Abruzzo in una nota inviata al direttore generale dell’azienda sanitaria, Thomas Schael, al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì. «A nome degli 11.000 infermieri iscritti agli albi degli ordini provinciali dell’Abruzzo», affermano Giancarlo Cicolini (Opi Chieti), Maria Luisa Ianni (Opi L’Aquila), Cristian Pediconi (Opi Teramo) e Irene Rosini (Opi Pescara), «chiediamo un immediato intervento per la modifica della deliberazione che individua il titolare e il supplente della funzione di presidente di commissione, entrambi medici». Gli Ordini delle professioni infermieristiche ritengono, «per una questione di specificità professionale, che l’individuazione del presidente di commissione (titolare e supplente) debba ricadere su un dirigente delle professioni sanitarie di area infermieristica presente in azienda o, come in questa ipotesi, in una delle aziende sanitarie limitrofe, come indicato dalla legge 251 del 2000 e dalla legge 43 del 2006».
Già nel precedente concorso per infermieri, correttamente, la Asl aveva individuato per il ruolo di presidente della commissione un dirigente delle professioni sanitarie dell’area infermieristica. «Non si comprendono», proseguono i presidenti degli Opi provinciali, «le motivazioni che hanno portato all’individuazione, in questo caso, di un presidente e un supplente non afferente all’area infermieristica. Non vorremmo fosse un ulteriore tentativo nella nostra regione proprio per continuare a non riconoscere le evoluzioni normative e formative che hanno interessato le professioni sanitarie, a partire dal riconoscimento della figura dirigenziale». Cicolini, Ianni, Pediconi e Rosini comprendono «le attuali oggettive difficoltà a individuare un dirigente delle professioni infermieristiche in servizio nell'azienda che bandisce il concorso, dato che non è presente alcun dirigente delle professioni infermieristiche», ma ricordano che «solo alcuni anni fa ne erano presenti cinque incaricati sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato».
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