Condannati sei rom per minacce alla polizia

31 Marzo 2022

Musica ad alto volume in una casa di via San Rocco: gli agenti intervenuti spintonati e insultati

VASTO. Hanno rischiato una pena superiore ad un anno. I loro difensori, gli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni, sono riusciti a farli condannare a pene più miti.
A distanza di 5 anni è arrivato al capolinea il processo a carico di 7 rom accusati di aver insultato e minacciato la polizia che cercava di far abbassare il volume della musica diffusa da loro ad alto volume, rifiutandosi di essere identificati. Il giudice Rosanna Buri ha condannato Rocco Bevilacqua a 9 mesi di reclusione. La pena è stata di sette mesi per Giovina Spinelli, Massimo Bevilacqua, Sante Bevilacqua, Guerino Cerelli e Alfredo Bevilacqua. Assolto Vincenzo Bevilacqua.
Il pubblico ministero, Rosalba Torraco, aveva chiesto un anno e due mesi per il primo e un anno per gli altri.
«Aspettiamo che il giudice depositi la motivazione», fanno sapere gli avvocati Mugoni e Giacomucci, «preannunciando sin da ora che sarà proposto appello dal momento che ci sono seri dubbi sull'individuazione dei condannati».
Il fatto si verificò il 3 agosto 2017 in via San Rocco. Il gruppo stava diffondendo musica ad alto volume nella loro casa. All'arrivo della polizia, i rom li insultarono, minacciarono e spintonarono, rifiutandosi di abbassare la musica diffusa da un apparato radiofonico installato nell'abitazione. Rocco Bevilacqua cercò anche di evitare di essere identificando minacciando gli agenti di morte. A fatica la polizia riuscì nell'intento denunciando i più violenti alla magistratura. (p.c.)
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