Condannato a 4 anni per lo scippo

14 Ottobre 2017

Strappò la borsa a una donna e la fece cadere: stangata su un ragazzo di 19 anni. Svaniti i complici

CHIETI. Tre complici riuscirono a scappare correndo per le vie del centro di Chieti; lui, un 19enne incensurato, rimase intrappolato in una strada senza uscita e fu arrestato dai carabinieri. A distanza di 6 mesi, il giovane è l’unico condannato per uno scippo finito male: gli altri tre sono rimasti senza un volto e senza un nome e un cognome. Il 19enne, G.S., residente a Vasto, difeso dall’avvocato Fiorenzo Cieri, è stato condannato a una pena di 4 anni con il rito abbreviato per i reati di concorso in rapina, ricettazione, lesioni personali e porto senza giustificato motivo di un martello. Il giudice Luca De Ninis ha inflitto una pena pesante che vuole essere un messaggio contro la microcriminalità.
La storia al centro dell’udienza riporta al 2 aprile scorso quando una Mercedes Classe A con quattro persone a bordo si avvicinò a una donna che stava camminando nei pressi della Villa comunale: la macchina rallentò improvvisamente e uno degli occupanti dell’auto si sporse per afferrarne la borsa al volo. Ma la donna ebbe una reazione inaspettata e cercò di resistere trattenendo la borsa: lo scippatore, quindi, usò tutta la sua forza e strattonò la donna fino a farla cadere per strapparle la borsa dalle mani. Pochi secondi terribili. La donna si ritrovò a terra e ferita, per fortuna, in modo lieve: dopo un primo momento di spavento, fu visitata e medicata con una prognosi di 5 giorni. L’auto si allontanò in fretta, ma finì in una strada senza uscita. Tre dei 4 malviventi se la diedero a gambe. Il giovane vastese fu l’unico a ritrovarsi in trappola: i carabinieri gli piombarono addosso imboccando la strada senza uscita. Il 19enne si ritrovò accerchiato e non potè fare altro che arrendersi. Adesso, è lui l’unico responsabile di uno scippo che, a causa delle ferite riportate dalla donna, è diventato una rapina. Inoltre, il giovane è stato condannato anche per ricettazione: oltre alla borsa, subito riconsegnata alla donna, sull’auto furono trovati 9 monitor Philips rubati. Altro reato contestato anche porto senza giustificato motivo di un martello lungo 33 centimetri. (p.l.)