Condannato il Consorzio dell’olio

22 Settembre 2016

La Corte dei conti: dovrà restituire 200mila euro alla Regione

CHIETI. Il Consorzio di tutela Olio Extra-Vergine D’Oliva DOP “Colline Teatine” deve ridare alla Regione Abruzzo, a titolo di risarcimento, una somma di 200 mila euro. Glielo impone la Corte dei Conti che ha condannato il Consorzio teatino, e in via sussidiaria anche l’ex presidente come suo legale rappresentante, perché ha usufruito in maniera illecita di un finanziamento pubblico che ammonta a 315.376 euro, fondi stanziati grazie al Psr 2000/2006 Abruzzo.

Secondo la Corte dei conti il Consorzio non ha utilizzato i soldi allo scopo per cui erano stati ricevuti. O almeno non li ha utilizzati tutti come avrebbe dovuto. Per i magistrati della Corte dei Conti, infatti, l’ipotesi della procura è “parzialmente valida”, perché il progetto ammesso a contributo pubblico è stato solo in parte portato a termine dall’organismo e, comunque, non è stato mantenuto per tutto quanto il tempo previsto. E ci sarebbe anche dell’altro. Perché la richiesta di finanziamento sarebbe stata addirittura viziata all’origine, in quanto il Consorzio di tutela non avrebbe avuto tutti i requisiti necessari per accedere al finanziamento. L’esistenza di tali requisiti sarebbe stata attestata attraverso una documentazione che non rispondeva al vero. Una volta ottenuti i soldi, inoltre, c’era da fare una serie di adempimenti per spendere il contributo così come prevedeva il progetto.

Non tutti, però, sono stati portati a termine. Ad esempio non è stato pubblicato on line il sito internet, che pure sarebbe stato commissionato. Anche la partecipazione dei soci alle attività consortili pare non fosse adeguata: diversi soci hanno detto che non erano mai stati contattati dal Consorzio per una eventuale verifica del rispetto delle norme vigenti sulla produzione e sul conferimento delle olive. (a.i.)