Condannato il ladro di computer

15 Febbraio 2018

Tre anni di carcere al 26enne che portò via pc e monitor dalla media D’Annunzio

LANCIANO. Condannato per il furto di computer alla scuola media D’Annunzio, messo a segno l’estate scorsa. George Corabu, 26 anni, romeno residente in città, è stato condannato con rito abbreviato, dal giudice Marina Valente, a tre anni di reclusione, 300 euro di multa e all’interdizione dai pubblici uffici. Corabu era stato posto agli arresti domiciliari dalla polizia del commissariato di Lanciano su ordine del giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa che aveva accolto la richiesta del procuratore capo Mirvana Di Serio, la quale aveva coordinato le indagini. Proprio nel corso dell’esecuzione della misura cautelare i poliziotti trovarono in casa del 26enne la merce rubata alla scuola.
Il 10 luglio 2017 Corabu si era introdotto nell’istituto comprensivo D’Annunzio, nel quartiere Santa Rita, dopo aver forzato una finestra. Si era diretto negli uffici della segretaria e dei professori. Da qui aveva portato via cinque computer, tre monitor e altri accessori indispensabili allo svolgimento dell’attività didattica di insegnanti e alunni. Ad accorgersi del furto era stato un collaboratore didattico al momento dell’apertura della scuola, visto che in estate gli alunni non ci sono ma le attività amministrative continuano. In quella stessa notte era stato commesso l’ennesimo furto anche ai danni della scuola media Umberto I, nel quartiere Cappuccini, ma il bottino era stato più magro, solo un tablet, visto che nei mesi precedenti l’istituto era stato già derubato. Ma quest’ultimo furto non è stato imputato a Corabu, che invece ha risposto solo del furto aggravato alla D’Annunzio che aveva riottenuto dalla polizia la merce. Portata via purtroppo nel colpo subìto appena cinque mesi dopo, il 28 dicembre dello scorso anno, quando i ladri hanno rubato venti tablet, sette computer portatili e 300 euro in contanti. Ora le due scuole medie, assieme a quella elementare di Marcianese, sono state dotate di allarmi dal Comune. (t.d.r.)
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