Condannato nel giorno del compleanno

5 Marzo 2020

Inflitti un anno e 4 mesi a un geometra che, fermato per un controllo, si era spacciato per il cognato 

CHIETI. È stato condannato a un anno e quattro mesi di carcere nel giorno del suo compleanno. P.D.S., 56 anni, geometra di Rapino, era rimasto senza patente ma continuava a girare in auto e, al controllo dei carabinieri, aveva dato le generalità del cognato. A distanza di quasi due anni da quell’episodio, è arrivata la sentenza del tribunale di Chieti.
Nel maggio del 2018 il geometra, fermato da una pattuglia della stazione di Casacanditella sulla strada che porta dal piccolo paese del Chietino a Guardiagrele, pensava di farla franca. Invece è stato scoperto dai militari, che lo hanno denunciato a piede libero con l’accusa di false dichiarazioni sull’identità. Al momento del controllo di routine, i carabinieri gli hanno chiesto la patente. Lui ha finto di averla lasciata a casa, insieme alla carta d’identità e al libretto dell’auto. «In paese mi conoscono tutti, è stata solo una dimenticanza», ha detto davanti agli uomini dell’Arma per provare ad allentare la tensione. A quel punto, per farsi identificare, ha fornito il nome del cognato, sperando di cavarsela con una semplice multa per non aver portato con sé i documenti. Dopo i primi accertamenti al terminale delle forze dell’ordine, i carabinieri hanno però intuito che quelli non erano i suoi dati veri. La conferma definitiva è arrivata da una verifica in Comune: ad incastrare il geometra è stata la foto della carta d’identità collegata al nominativo fornito al momento del controllo. In realtà, l’imputato non poteva mettersi alla guida. La patente, infatti, gli era stata sospesa anni prima e lui non aveva neanche avviato la pratica per ottenerla di nuovo. Così, lunedì scorso, in un’aula di tribunale è arrivata la batosta giudiziaria. Proprio nel giorno del suo compleanno. (g.let.)
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