Condannato solo per le lesioni
Assolto per violenza sessuale e maltrattamenti a moglie e figlio: inflitti 4 mesi
LANCIANO. Non l’avrebbe né violentata né maltrattata. E non avrebbe neanche picchiato il figlio di 6 anni. Ma alla moglie ha procurato lesioni. D.B.M.S., brasiliano di 32 anni, è stato così assolto dai reati di violenza sessuale, tentata violenza sessuale e maltrattamenti verso la moglie e verso il figlio minore, e condannato a quattro mesi “solo” per lesioni nei confronti della coniuge.
L’uomo è finito a processo due anni fa con accuse davvero pesanti, ovvero per reati -quali violenza sessuale, tentata violenza sessuale e maltrattamenti- verso le donne che sono in aumento, come sottolineato nei giorni scorsi dalla relazione annuale della Procura. Ma è stato assolto dal tribunale collegiale, formato dai giudici Andrea Belli, Giovanni Nappi e Stefania Cantelmi, che hanno riconosciuto l’uomo colpevole “solo” delle lesioni e lo hanno condannato a quattro mesi contro gli otto anni chiesti, per tutti i reati, dal pm Francesco Menditto.
Nessun maltrattamento quindi, contrariamente a quanto riferito dalla donna che, nella denuncia presentata anni fa, parlava di botte e angherie ricevute, assieme al bimbo di 6 anni, soprattutto quando il marito beveva, dal 2009 all’ottobre 2012. Nessuna violenza e tentata violenza sessuale. «L’uomo», sosteneva l’accusa, «con più azioni consecutive tentava in due occasioni, ad aprile e il 14 agosto 2012, di avere rapporti intimi con la moglie contro la sua volontà, percuotendola, e riuscì nell’intento nel giugno 2012 quando la afferrò per le gambe e i capelli, le tappò la bocca, le bloccò i polsi, le strappò i vestiti e abusò di lei».
I giudici lo hanno condannato per le lesioni che la donna avrebbe subito, però, nell’aggressione dell’agosto 2012, quando cioè l’uomo, dopo averla presa per il collo, la trascinò sul pavimento per gambe e capelli. Le provocò lesioni personali consistite in ematomi in varie parti del corpo ed escoriazioni al dito. (t.d.r.)
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