Confartigianato e Confesercenti: «Fate presto»

23 Settembre 2014

CHIETI. «Ogni sforzo delle istituzioni va indirizzato al salvataggio del ruolo di Carichieti come banca di riferimento d'Abruzzo: facciamo in modo che il risanamento della banca non corrisponda a una...

CHIETI. «Ogni sforzo delle istituzioni va indirizzato al salvataggio del ruolo di Carichieti come banca di riferimento d'Abruzzo: facciamo in modo che il risanamento della banca non corrisponda a una vendita sbrigativa». Lo afferma Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti: «A pagare il prezzo più alto della probabile chiusura dei rubinetti saranno le piccole imprese. Il commissario Sora avrà tutto l'interesse sia a stringere i tempi sia a rafforzare la partnership con il sistema dei confidi, l'unico in grado di attenuare la stretta creditizia che minaccia ulteriormente le imprese. E nel frattempo - aggiunge Giammarino - cresce anche la responsabilità della nuova direzione territoriale Bper di Lanciano, che ha assunto un ruolo di rilevanza interregionale ed alla quale oggi il mondo delle imprese guarda come interlocutore con la testa in Abruzzo».

Interviene anche Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Imprese Chieti e Confartigianato Imprese Abruzzo: «Il commissariamento di Carichieti è ben differente dai casi Caripe e Tercas. Questo perchè - spiega Giangiulli - i problemi contestati sono legati alla governance della Banca e non alla solidità della banca stessa. In tal senso vanno rassicurati i correntisti e i tanti imprenditori che per una vita si sono affidati alla storica Cassa di Risparmio. Basta ai facili allarmismi».