Confermata la maximulta alla Sasi

Indicazioni incomplete sulle fatture, società condannata a pagare 600mila euro
LANCIANO . Il Tar conferma la sanzione da 600mila euro inflitta dall’Antitrust nell’aprile 2022 alla Sasi spa, gestore del servizio idrico integrato in 87 comuni della provincia, per pratica commerciale scorretta, ossia per il mancato tempestivo adeguamento agli obblighi informativi sulla prescrizione breve, quella biennale delle bollette scattata dal primo gennaio 2020, e perché la Sasi ha rigettato le richieste di prescrizione di alcuni utenti per crediti fatturati dopo il primo gennaio 2020 risalenti ad oltre due anni prima. Dal primo gennaio 2020 i consumatori possono chiedere la prescrizione per importi riferiti a consumi più vecchi di due anni (le fatture precedenti si prescrivono invece in cinque anni), e i gestori devono segnalare in fattura la presenza di importi di questi vecchi consumi, differenziandoli dagli altri costi.
Per il Tar, a cui la Sasi ha fatto ricorso, l’Anitrust ha correttamente ritenuto che il mancato rispetto degli obblighi informativi «in merito ai crediti eventualmente prescrittibili da indicare in fattura, ha ostacolato il pieno e completo esercizio delle corrispettive prerogative spettanti agli utenti». Quanto alla gestione dei crediti per i quali poteva esserci la prescrizione breve biennale, per il Tar «la mera impossibilità di accesso al contatore, che la Sasi aveva indicato come causa per bloccare la prescrizione, non era di per sé idonea a integrare un’ipotesi di condotta dolosa dell’utente e quindi non doveva comportare la sospensione della prescrizione, che avrebbe richiesto l’accertamento dell’eventuale dolo del debitore».
«È arrivata la sentenza ma la società ha già pagato la sanzione», spiega Manuela Carlucci, direttrice area commerciale Sasi, «e ha anche adeguato lo schema, l’impaginazione della fattura per le informazioni presenti in bolletta ritenute inadeguate. Si è in regola. Il ricorso è stato fatto, con l’avvocato Zeno Zencovich, perché c’erano dei problemi nella normativa in materia adottata durante il Covid, con una prima delibera che era stata annullata dal Tar Lazio. Ad ogni modo la cosa importante è che non c’erano e non ci sono problemi per gli utenti che ricevono bollette chiare e in regola». La Sasi farà ricorso al Consiglio di Stato? Ipotesi remota ma che sarà comunque vagliata dal presidente Gianfranco Basterebbe col cda e l’avvocato Zencovich. (t.d.r.)
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