Confermato il licenziamento dell’ex assessore D’Agostino
CHIETI. La Corte d’appello dell’Aquila dice sì al licenziamento disposto dalla Asl nei confronti di Ivo D’Agostino, ex assessore comunale alle politiche della casa e dipendente amministrativo dell’azi...
CHIETI. La Corte d’appello dell’Aquila dice sì al licenziamento disposto dalla Asl nei confronti di Ivo D’Agostino, ex assessore comunale alle politiche della casa e dipendente amministrativo dell’azienda sanitaria. D’Agostino, nel 2015, aveva patteggiato la pena di tre anni e tre mesi nell’ambito del processo che lo vedeva imputato per violenza sessuale e concussione per aver preteso da alcune donne, secondo l’accusa, rapporti sessuali in cambio della promessa di un alloggio popolare. Fatti commessi nella veste, all’epoca, di assessore, e che nel luglio del 2013 avevano portato al suo arresto ai domiciliari dopo l’inchiesta condotta dai poliziotti della squadra mobile teatina. Lo scorso giugno il giudice del lavoro di Chieti aveva annullato il licenziamento di D’Agostino, ritenendolo tardivo. L’ex assessore era stato dunque reintegrato sul posto di lavoro. Ma la Asl, difesa dall’avvocato Luca Di Lazzaro, ha presentato ricorso. E i giudici di secondo grado hanno ribaltato la decisione con una sentenza immediatamente esecutiva. L’azienda sanitaria ha agito correttamente: i reati commessi da D’Agostino sono talmente gravi da giustificare il licenziamento. Recentemente, dopo una pronuncia della Corte dei conti, anche il Comune ha chiesto un risarcimento all’ex assessore per danni d’immagine. (g.let.)

