Coniugi picchiati e furti: la gang è la stessa

22 Marzo 2019

La Procura accusa i sei romeni che aggredirono i Martelli nella loro villa di essere anche gli autori di almeno sei spaccate

LANCIANO. Chiuse le indagini per i furti con spaccata nei bar. Il procuratore capo Mirvana Di Serio ha chiesto il rinvio a giudizio per i fratelli Ion Cosmin, 20 anni, e Costantin Aurel Turlica, 23 anni; Ruset Aurel, 25 anni; Alexandru Bogadan Colteanu, 23 anni; George Ghiviziu, 26 anni e Marius Adrian Martin, 35 anni. I sei autori della rapina alla villa dei coniugi Martelli sarebbero quindi anche responsabili dei furti con spaccata nei bar: andranno a proceso l’8 maggio.
LA BANDA. Una gang romena giovanissima, il più “anziano” è Martin con 35 anni, che ha seminato il terrore in città per un mese: dalla fine di agosto, quando sono iniziati i furti nei bar, fino al 23 settembre, giorno della rapina ai Martelli. In 5 vivevano a Lanciano, nel centro storico, tra corso Roma e via Garibaldi, solo Colteanu era a Frosinone. È poi giunto in città grazie all’amicizia con i Turlica. I sei a processo per la rapina, dovranno quindi difendersi anche dall’accusa dei furti. Sei colpi messi a segno tra il 21 agosto e il 20 settembre. Molto probabilmente la rapina in villa, 3 giorni dopo il furto al bar di Castel Frentano, doveva essere un “salto di qualità” per la gang.
I FURTI. Dei sei colpi nei bar, 4 sono attribuiti alla gang. Il primo c’è stato il 21 agosto al bar Tressette dell’Iconicella, due giorni dopo l’Eni cafè di Santa Maria Imbaro, il 5 settembre è stata la volta del bar Manhattan di via Rosato, il 12 settembre all’Eni cafè di Villa Elce, il 14 settembre il bar Elisa di Via per Treglio e il 20 settembre al “Bar Sotto i Portici" a Castel Frentano. Tutti furti-fotocopia con spaccata: arrivo nel cuore della notte in auto vicino il bar, vetrina mandata in frantumi e locale ripulito di sigarette, cambiamonete e Gratta e vinci.
LE INDAGINI. Sono scattate subito da parte dei carabinieri di Lanciano guidati dal capitano Vincenzo Orlando. Questi sono poi riusciti anche a ottenere la confessione da parte dei Turlica e di Ruset Aurel di aver commesso almeno 4 furti. Ma, secondo le indagini, i colpi sarebbero stati anche di più di sei, commessi anche in altri Comuni. Avrebbero iniziato a delinquere in tre: Costantin Turlica, Ruset e Colteanu. A loro sono attribuiti i furti al bar Manhattan (presi 1.000 euro, 30 pacchi di Gratta e vinci e la macchinetta cambiamonete con 3.500 euro), a Villa Elce (presi Gratta e vinci, soldi e sigarette per un totale di 20.500 euro), e al Bar Elisa (5.000 euro rubati assieme a sigarette e cambia monete). Ai tre si sono aggiunti poi Ghiviziu e Martin per il colpo a Castel Frentano (presi gratta e vinci, il cambia monete con 2.000 euro e 1.500 euro delle slot). Ai sei è contestato anche il furto di un’auto, una Giulietta Alfa Romeo presa a Villa Elce poche ore prima del colpo a Castel Frentano e usata proprio per il furto. Un tentativo per depistare i carabinieri che erano sulle loro tracce. I militari sono poi riusciti ad arrivare ai romeni quando hanno tentato di riscuotere due vincite con i Gratta e vinci rubati. Sono iniziati controlli, posti di blocco dell’auto - una VolkswagemGolf nera - per prendere i documenti senza dare nell’occhio. La sera prima della rapina ai Martelli i militari hanno piazzato un Gps sulla Golf: volevano seguirne i movimenti. Il Gps si è attivato la domenica, dopo la rapina, quando l’auto era in contrada Serre, dove i banditi avevano lasciato la Fiat Sedici del medico Carlo Martelli, usata per la fuga. Il collegamento con la rapina è stato fatto presto e i militari hanno messo la polizia a conoscenza di dati e informazioni. Sono partite le indagini per la rapina e i furti. Doppia inchiesta, due procedimenti diversi, stessi autori, che sono tutti in carcere.
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