Coniugi rapinati, arresti domiciliari chiesti per il “palo”

26 Ottobre 2019

LANCIANO. Sostituire la misura cautelare della custodia in carcere con gli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico”: è la richiesta che si apprestano a depositare al tribunale di Lanciano...

LANCIANO. Sostituire la misura cautelare della custodia in carcere con gli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico”: è la richiesta che si apprestano a depositare al tribunale di Lanciano gli avvocati Paolo e Nicola Sisti per George Ghiviziu, uno degli autori della cruenta rapina nella villa dei coniugi Martelli-Bazzan avvenuta il 23 settembre 2018. Ghiviziu dei 7 imputati già condannati in primo grado - lui a una pena di 8 anni di reclusione - era considerato il palo della gang, l’autista, e dall’arresto avvenuto il 26 settembre 2018 è in carcere, a Teramo. La richiesta è stata notificata ai coniugi Martelli, che non commentano, e i legali potranno quindi depositarla in tribunale da lunedì.
Una richiesta fatta sulla base di valutazioni non inerenti la rapina in sé, quanto sul fatto che paiono attenuate le esigenze cautelari giustificative del carcere; non ci sarebbe più pericolo di fuga, (l’uomo vive con la famiglia a Lanciano e inoltre il braccialetto elettronico permetterebbe di monitorarlo 24 ore a giorno), non ci sarebbe pericolo di recidiva. La richiesta dovrà essere depositata e poi vagliata dal giudice. (t.d.r.)
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