Consegnavano droga a domicilio: 5 arresti

I carabinieri fermano un giro di spacciatori tra Lanciano e la costa. Indagini partite dai colpi di pistola contro una casa a Frisa
LANCIANO. Consegnavano eroina e cocaina a domicilio, arrestati 5 “pony express” della droga. È in carcere Vincenzo La Forgia, 50 anni, di Lanciano, ai domiciliari sono invece Nicola Coccia, 43 anni, di San Vito Chietino, Maurizia Lanci, 27 anni, di Frisa, Federico Di Sotto, 36 anni, di Fossacesia, e Franco Montebello, 45 anni, di Castel Frentano. Per tutti l’accusa è di detenzione e concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Cocaina ed eroina soprattutto, ma anche hashish e marijuana, che arrivavano presumibilmente da Pescara o dalla Campania, venduti al dettaglio con consegne frequentissime. Bloccate però dai carabinieri della compagnia di Lanciano, guidati dal capitano Vincenzo Orlando. Con l’operazione “Pony express” i militari hanno anche segnalato cento assuntori di droga, sequestrato mille dosi e 11.000 euro provenienti dalle attività illecite. Ad avviare le indagini è stata proprio una degli arrestati, Maurizia Lanci. A fine ottobre la donna aveva sporto denuncia ai carabinieri. La porta d’ingresso della sua casa era stata crivellata da quattro colpi di pistola calibro 22. Un chiaro atto intimidatorio per i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Sono iniziati pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, che hanno fatto emergere pian piano una fitta rete di micro spaccio, legata non solo alla donna, e che coinvolgeva Lanciano e i comuni della costa. «Una rete difficile da sbrogliare», spiega il capitano Orlando, «perché fatta di telefonate brevissime e criptiche. I militari del Nor hanno ascoltato ore di chiamate del tipo: “Ci vediamo là”; “Portami il bocconotto”. Segno che le consegne avvenivano con tecniche collaudate. Per fare pedinamenti e osservazioni e non dare nell’occhio ci siamo travestiti». I carabinieri si sono finti podisti e postini, ma anche giardinieri e operatori edili. Mentre sfalciavano l’erba o controllavano un palazzo in costruzione, tenevano d’occhio l’abitazione degli indagati. «Abbiamo fatto persino i benzinai», aggiunge Orlando, «rifornendo di benzina, e Gps, l’auto di uno degli spacciatori». Quando i pony express non andavano a casa, lo spaccio avveniva in posti isolati. «E sempre diversi», aggiunge il tenente del Nor Massimo Canale, «per non farsi scoprire. Il centro nevralgico era Lanciano -via Per Fossacesia, via Del Mare, quartiere Santa Rita- poi San Vito e Fossacesia. Le consegne erano h 24. Gli spacciatori si erano divisi equamente territorio e incassi». «Cedevano la droga, soprattutto cocaina e eroina, ad operai, impiegati e disoccupati», precisa Orlando, «non ci sono minorenni. Nel corso delle indagini sono stati segnalati 100 assuntori di droga». Oltre 200 le cessioni di droga accertate dai militari, coordinati dal procuratore capo Mirvana Di Serio che ha chiesto e ottenuto, dal giudice Massimo Canosa, gli arresti eseguiti ieri alle 4,30 da 35 uomini e un’unità cinofila del comando provinciale. «Un’attività importante», chiude Orlando, «perché al micro spaccio sono legati reati satellite come furti e rapine, commessi per procurarsi i soldi per la droga».
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