Consiglieri, ecco quanto costano alla città

8 Aprile 2019

I più presenti ma anche i più cari: Argenio, Costantini, De Lio, Bruno e Marco Di Paolo, Di Pasquale, Donatelli, Marino e Rispoli

CHIETI . Quanto costano alla collettività i consiglieri comunali teatini? Non poco, leggendo l’ultima determina con cui sono stati disposti i pagamenti dei compensi di marzo. La spesa totale è di 23.291,47 euro, Irap compresa. La premessa è che ogni consigliere non può superare 1.100,68 euro lordi, ovvero un quarto dello stipendio del sindaco Umberto Di Primio (4.402,70 euro). Il gettone di presenza, che è lo stesso sia per le sedute del consiglio comunale che per quelle delle commissioni consiliari permanenti, ammonta a 80,40 euro. In 9 hanno partecipato a 13 riunioni su 13, percependo ognuno 1.045,20 euro lordi: è il caso di Ottavio Argenio del Movimento 5 Stelle, Diego Costantini del gruppo misto, Mario De Lio dell’Udc, Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, Marco Di Paolo di Fratelli d’Italia, Franco Di Pasquale di Noi domani, Stefania Donatelli ex Ncd, Graziano Marino di Identità teatina e Stefano Rispoli di Chieti. Da Capo. In sostanza, superando mille euro, è come se avessero percepito un vero e proprio stipendio. I meno presenti in Comune, invece, sono stati Filippo Di Giovanni del Partito democratico, reduce dalla promozione in serie D come presidente del Chieti calcio, e Nicola Rapposelli di Identità teatina: in un mese non si sono visti nemmeno una volta, né in consiglio né alle commissioni. Dietro ai 9 più remunerati, al secondo posto c’è un trio di consiglieri: Chiara Zappalorto (Pd), Marco D’Ingiullo (Forza Italia) e Nicoletta Di Biase (Identità teatina) hanno percepito 964,80 euro a testa. Seguono a braccetto, con 11 presenze, Manuela D’Arcangelo del Movimento 5 Stelle, Maurizio Stefano Costa di Forza Italia e Teresa Anna Giammarino e Luigi Febo di Chieti per Chieti: si sono fermati a 884,40 euro. Subito dietro, con una presenza in meno, ecco Alessio Di Iorio del Pd e Mario Trioiano di Chieti. Da Capo: hanno incassato 804 euro. Per Renata Sablone di Centro democratico e Roberto Melideo di Alternativa popolare il guadagno è stato di 643,20 euro. Ancora più giù, con 6 presenze e un compenso di 482,40 euro, c’è il capogruppo dell’Udc Clara Ricciardi, seguita da Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli, entrambe di Forza Italia, con una presenza in meno (402 euro). Nel viaggio tra i costi della politica arriviamo così alla lista dei consiglieri meno presenti e, di conseguenza, con la busta paga più leggera. Donato Tacconelli, ex Ncd, Marco Russo dell’Udc ed Emiliano Vitale di Forza Italia hanno partecipato a 4 riunioni e si sono dovuti accontentare di 321,60 euro. Enrico Raimondi di Chieti. Da Capo si è fermato a 3 presenze (241,20 euro), Diego Ferrara di Chieti per Chieti a 2 (160,80 euro) e Alessandro Marzoli del Pd a una.
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