Consiglio comunale, ecco la lista dei creditori

Chieti. Oggi i debiti in aula: dai 50 euro per i manutentori alle società che non riescono a pagare gli stipendi
CHIETI. Non ci sono solo le grandi realtà nazionali come Formula Ambiente che non riescono a pagare gli stipendi. Nella lista dei creditori del Comune ci sono anche piccole realtà cittadine che dovevano avere solo poche decine di euro ma che pure non sono state pagate.
La lista verrà portata oggi in consiglio comunale insieme alla richiesta di anticipazione di liquidità alla Cassa depositi e prestiti per 5 milioni di euro. La richiesta deve essere fatta obbligatoriamente alla Cassa entro la fine del mese, per questo il sindaco Umberto Di Primio si è affrettato a far convocare due sedute, una per oggi e una per mercoledì 27, in modo da restare nei tempi. Il Comune metterà così una toppa sui tanti debiti che non è riuscito a pagare sinora: da Formula Ambiente, che attende oltre 5 milioni di euro, a Chieti Solidale, che ne vuole altri 5, a Teaservizi e alla Ladisa, la società che gestisce il servizio mensa. La delibera chiede un’anticipazione di 5.096.150 euro, anche se la lista dei debiti che viene presentata oggi in consiglio è di circa 300mila euro in più. Per la precisione ammonta a 5.344.650 euro. Scorrendo gli importi delle fatture emesse e mai onorate, sono circa 600 le poste da pagare. Molte si ripetono. Le più grosse sono quelle già note (Formula Ambiente, Ladisa, Chieti Solidale e Teateservizi), ma si scoprono anche altri grossi debiti. Come quelli con il Cns, il consorzio che ha gestito il servizio rifiuti fino a dicembre 2018 insieme a Formula. Ci sono anche i debiti con la Deco, la società che gestisce la discarica comunale di Casoni e con l’Aca. A testimonianza delle difficoltà in cui si è trovato il Comune, c’è anche il fatto che da mesi non riesce a pagare i quasi 10mila euro d’affitto alla Banca d’Italia. Tra le altre aziende pubbliche, spuntano debiti con la Panoramica, che gestisce il trasporto urbano, con la Ops (di cui il Comune è socio), le Poste e le Ferrovie. Ma in lista ci sono anche moltissimi privati, ditte e professionisti teatini che aspettano somme che vanno da poche decine a qualche migliaio di euro.
Senza contare che, secondo il consigliere d’opposizione Luigi Febo, non tutti i creditori verranno pagati con questo metodo, perché «non tutti sono riusciti ad iscriversi nella piattaforma on line che permette i pagamenti. Molti sono rimasti fuori, per qualche vizio, per qualche errore formale o anche per ritardi burocratici. E dunque si sono formati creditori di sere A e creditori di serie B». (a.i.)

